
Seduta complessivamente positiva, ma caratterizzata da grande volatilità, quella odierna per la Borsa svizzera. L'indice principale SMI ha terminato in progressione dello 0,19% a 6600.36 punti, quello allargato SPI dello 0,18% a 5868.25 punti. Sull'indice principale è rimasta sotto pressione per tutta la giornata Julius Bär (-2,26% a 40.58 franchi) dopo che Merrill Lynch ha abbassato la propria raccomandazione sul titolo. In forte crescita invece Credit Suisse (+1,43% a 42.50 franchi). Più debole ma comunque positiva UBS (+0,70% a 17.36 franchi). Rally da metà pomeriggio per Transocean (+4,79% a 64.60 franchi). Bene anche Synthes (+1,34% a 120.70 franchi), la quale ha annunciato stamani di aver rilevato The Anspach Effort, società americana che sviluppa strumenti chirurgici elettrici di punta. L'ammontare della transazione non è stato divulgato. Zurich Financial Services ha ceduto lo 0,51% a 234.20 franchi. Il gruppo assicurativo ha comunicato che estinguerà anticipatamente due prestiti da un miliardo di dollari complessivi, collocati a fine 2005 presso investitori istituzionali. Il rimborso avverrà il 15 dicembre. ZFS approfitta dei bassi tassi d'interesse e della debolezza del dollaro: in occasione del collocamento la valuta americana valeva circa 1.30 franchi, ora poco meno di 0.97. Chiusura negativa per i pesi massimi difensivi, con Nestlé in flessione dello 0,09% a 55.75 franchi, Novartis dello 0,27% a 56.10 franchi e Roche dello 0,28% a 143 franchi. Swisscom e Adecco, che domani pubblicheranno i risultati trimestrali, hanno chiuso rispettivamente con un +0,51 a 411.40 franchi e un -0,17% a 58.60 franchi. Sul listino allargato Orascom ha lasciato sul terreno il 6,03% a 56.15 franchi. La società controllata dall'investitore egiziano Samih Sawiris ha subito nei primi nove mesi dell'anno un calo del 9% del giro d'affari a 380,1 milioni di franchi. L'utile netto è sceso del 2% a 100 milioni. ATS
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