
La Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in netto rialzo, anche se sotto ai massimi di giornata: l'SMI ha guadagnato l'1,31% a 6'326.65 punti, l'SPI l'1,21% a 5'817.71 punti. Per gli operatori si è trattato di una ripresa tecnica, dopo le perdite di ieri legate all'outlook negativo che Standard and Poor's ha assegnato ieri agli Stati Uniti in relazione all'aumento del debito. Inoltre alcuni dati congiunturali internazionali hanno dato impulsi positivi. Tra le blue chip erano sotto i riflettori i titoli di Novartis (+3,46% a 50.30 franchi) e Actelion (-1,28% a 50 franchi), che hanno pubblicato oggi i risultati trimestrali. Il colosso farmaceutico renano ha registrato un utile netto in calo del 4% a 2,82 miliardi di dollari (2,53 miliardi di franchi). Il fatturato è salito del 16%, attestandosi a 14,03 miliardi di dollari. Il gruppo biotecnologico basilese ha invece accresciuto l'utile netto del 10% a 146,3 milioni di franchi. Il fatturato è aumentato del 5% a 528,2 milioni. Oltre che da Novartis, il listino principale è stato trainato da Nestlé, progredita dell'1,82% a 53.15 franchi, mentre è stata più debole la crescita del terzo peso massimo difensivo, Roche (+0,53% a 133.10 franchi). In netta progressione i titoli del lusso, con Richemont che è salito del 3,67% a 52.25 franchi e Swatch del 2,95% a 404.60 franchi, spinti dai buoni risultati del gruppo francese LVMH, nonché Adecco (+1,89% a 59.30 franchi). In forte flessione invece Swiss Re (-3,97% a 49.65 franchi), scambiato però da oggi senza il dividendo. Quanto ai bancari, sostenuti dai risultati superiori alle attese dell'americana Goldman Sachs, in rialzo UBS (+0,56% a 16.20 franchi) e Julius Bär (+1,64% a 38.47 franchi), mentre ha terminato in flessione Credit Suisse (-0,18% a 38.30 franchi). Synthes ha segnato un rialzo dello 0,61% a 147.40 franchi dopo aver confermato ieri che sono in corso colloqui con il gigante americano Johnson & Johnson in vista di un possibile avvicinamento. ATS
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