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Economia
Borsa svizzera: chiusura in forte calo, SMI -2,81%
Redazione
18 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso oggi in forte flessione una giornata quasi interamente negativa. Scivolati al di sotto della linea di demarcazione già a metà mattinata, i listini hanno ampliato le perdite nel pomeriggio a seguito di notizie congiunturali negative provenienti dagli Stati Uniti. In particolare le vendite al dettaglio hanno segnato a dicembre un calo del 2,7%, peggio del previsto -1,2%. Al netto del settore auto risulta una flessione del 3,1,%, contro la stima di un -1,4%. L'SMI ha chiuso in regressione del 2,81% a 5378.81 punti, l'SPI del 2,74% a 4444.6 punti. Sul listino principale, le flessioni più marcate sono sempre messe a segno dai titoli bancari, con UBS che ha perso il 9,20% a 13.62 franchi, Credit Suisse l'8,61% a 25.70 franchi, mentre per Julius Bär il calo è stato più contenuto (-2,98% a 40.34 franchi). Stando a un operatore citato dalla Reuters, si è trattato di un problema che ha riguardato tutto il settore bancario. "Quasi tutte le banche attive internazionalmente sono state sotto pressione." Pesa anche il fatto che alcuni broker si sono espressi negativamente sui titoli bancari. JP Morgan ad esempio ha abbassato l'obiettivo delle azioni di CS, UBS e Deutsche Bank. In forte calo anche Swatch (-8,45% a 129 franchi), Holcim (-7,37% a 52.15 franchi), ABB (-6,91% a 13.61 franchi), Richemont (-6,36% a 17.95 franchi) e Swiss Re (-5,51% a 46.96 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé (-2,72% a 39.30 franchi) e Novartis (-1,60% a 52.20 franchi) sono scivolati al di sotto della linea di demarcazione nel pomeriggio, mentre Roche ha recuperato terreno poco prima della chiusura (+0,36% a 169.20). Spicca Synthes che guadagna il 2,05% a 134.40 franchi. Stando a un operatore citato dalla Reuters, il mercato ortopedico sembra resistere alla crisi, visti i risultati positivi realizzati dai concorrenti americani Biomet e Stryker. Inoltre il titolo recupera le perdite di ieri, quando aveva sofferto dell'abbassamento della raccomandazione da parte di Deutsche Bank. Nell'indice allargato, Temenos è crollata del 29,8% a 11.55 franchi. La società ginevrina produttrice di software bancari non ha raggiunto i risultati pronosticati in autunno per l'esercizio 2008, ma è riuscita a crescere comunque in maniera marcata nonostante la crisi finanziaria. In base alle cifre provvisorie, Temenos dovrebbe aver realizzato un giro d'affari compreso tra i 400 e i 420 milioni di dollari, pari a una crescita del 21-27% rispetto al 2007, mentre l'utile operativo (EBIT) dovrebbe ammontare a 63-69 milioni di dollari, tra l'1 e il 10% in più rispetto all'esercizio precedente. OC Oerlikon ha chiuso in regressione del 17,8% a 56.45 franchi. Oggi il gruppo zurighese ha respinto speculazioni secondo cui potrebbe violare delle condizioni legate a crediti pattuite con le banche. ATS

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