
La Borsa svizzera ha chiuso al ribasso una seduta interamente negativa. Dopo aver ridotto le perdite nel primo pomeriggio, gli indici si sono nuovamente appesantiti, per chiudere in flessione dello 0,96% a 5077.62 punti l'SMI e dello 0,97% a 4222.55 punti l'SPI. Tra le blue chip, sotto pressione UBS (-2,20% a 12.88 franchi) e soprattutto Credit Suisse (-4,94% a 31.20 franchi), mentre Julius Bär ha guadagnato l'1,85% a 34.16 franchi. Stando al domenicale "Sonntag" Credit Suisse intende accrescere la trasparenza nei confronti delle autorità fiscali statunitensi. La banca avrebbe contattato i clienti americani con conti svizzeri e chiesto loro di firmare il cosiddetto formulario W9. Ciò permetterebbe al Credit Suisse di presentare alle autorità fiscali informazioni sui clienti. Inoltre una commissione arbitrale dell'autorità regolatoria del settore finanziario americano ha condannato una filiale del Credit Suisse negli Stati Uniti a versare 406 milioni di dollari (472 milioni di franchi) al produttore italo-francese di semiconduttori STMicroelectronics in relazione alla vendita di titoli ARS ("Auction Rate Securities"). In netto calo anche gli assicurativi: Swiss Re - che giovedì pubblicherà il rapporto annuale dettagliato - è scesa del 5,16% a 18.01 franchi, Swiss Life del 4,37% a 49.44 franchi, Zurich Financial Services del 3,98% a 190.70 franchi. Più contenuta la flessione di Bâloise (-0,76% a 78.20 franchi). Ribassi sostanziosi anche per Richemont (-3,38% a 17.13 franchi), Holcim (-3,54% a 48.28 franchi), Swatch (-2,59% a 143 franchi) e ABB (-1,40% a 15.49 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Roche è scesa dello 0,47% a 148 franchi, Novartis dello 0,12% a 49.60 franchi mentre Nestlé - che pure presenterà giovedì i risultati dettagliati per il 2008 - è salita dello 0,11% a 37.52 franchi. In positivo hanno terminato anche Actelion (+0,64% a 63.30 franchi), Nobel Biocare (+0,62% a 17.71 franchi) e Synthes (+0,36% a 139.30 franchi). ATS
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