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Economia
Borsa svizzera: chiusura in calo, SMI -0,61%
Redazione
14 anni fa

Giornata in calo per la Borsa svizzera, che ha sofferto soprattutto per il ribasso dei titoli bancari, Credit Suisse in testa, ma anche per i timori di un peggioramento della crisi. Al termine delle contrattazioni l'indice guida SMI segnava -0,61% a 5'908,51 punti e quello allargato SPI -0,66% a 5'495,71 punti. Oggi la Banca nazionale svizzera (BNS) non ha modificato il corso della sua politica monetaria e ha confermato la soglia minima di cambio con l'euro a 1,20 franchi. L'istituto di emissione ha ribadito di essere disposto ad acquistare divise in misura illimitata per fare rispettare questo livello. Il tasso d'interesse di riferimento rimane dal canto suo invariato allo 0,0-0,25%. Inoltre, nel rapporto sulla stabilità finanziaria elvetica la BNS ha raccomandato alle due grandi banche CS e UBS di aumentare ancora i fondi propri per resistere in caso di drastico peggioramento della situazione. A cedere oggi è stato soprattutto il titolo CS (-10,47% a 17,01 franchi), che nel primo pomeriggio si era anche portato sotto la soglia dei 17 franchi. UBS ha ceduto lo 0,27% a 11,12 franchi e Julius Baer invece ha chiuso in rialzo dello 0,37% a 32,59 franchi. Contrastati i titoli più legati alla congiuntura: ABB (-1,17% a 15,27), Adecco (+0,24% a 38,11) e Holcim (-1,43% a 49,53 franchi). Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Nestlé ha segnato il passo (+0,09% a 55,95), mentre Novartis è scesa dello 0,58% a 51,05 e Roche dello 0,38% a 157,10. In ripresa gli assicurativi: Zurich Insurance (+0,83% a 205,80) e Swiss Re (+1,09% a 55,85). In calo i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont (-1,70% a 52,05) e Swatch (-2,39% a 356,00) Nell'indice SMI ha fatto la sua apparizione Geberit (-0,84% a 176,40). Ha preso il posto del produttore solettese di tecniche mediche Synthes, la cui acquisizione da parte dell'americana Johnson & Johnson è stata perfezionata oggi. ATS

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