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Economia
Borsa svizzera: chiusura in calo (SMI -0,39%)
Redazione
13 anni fa

Seduta complessivamente negativa quella odierna per la Borsa svizzera: a parte qualche istante sopra la parità, gli indici sono risultati praticamente tutto il giorno in flessione. L'SMI ha chiuso con un -0,39% a 7'699.74 punti, l'SPI con un -0,28% a 7'274.91 punti. Gli investitori sono rimasti cauti in vista della riunione del comitato della Federal Reserve di domani. Dai dati congiunturali americani pubblicati nel primo pomeriggio non sono giunti stimoli. Il mese scorso i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,1%, meno delle attese degli analisti. Sempre in maggio le costruzioni di case nuove negli USA sono salite del 6,8% rispetto ad aprile a un tasso di 914.000 unità. Mediamente gli esperti prospettavano un aumento a 950.000 unità. Dopo i forti incrementi di ieri hanno trainato al ribasso il listino principale i pesi massimi difensivi Novartis (-0,89% a 67.15 franchi), Roche (-0,95% a 228.90 franchi) e Nestlé (-0,48% a 62.10 franchi). In chiara progressione invece Adecco (+0,95% a 53.30 franchi) grazie a un miglioramento della valutazione da parte di Goldman Sachs. Bene anche Givaudan (+0,92% a 1'211 franchi). Positivi i bancari UBS (+0,18% a 16.61 franchi) e Julius Bär (+0,65% a 37.21 franchi) - mentre Credit Suisse è in calo marginale dello 0,04% a 26.40 franchi - nonostante il Consiglio nazionale abbia rifiutato stamane l'entrata in materia per la "Lex Usa", la legge federale urgente presentata dal Consiglio federale per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcuni istituti elvetici al fisco americano già approvata dagli Stati. Nel mercato allargato Temenos, che ha annunciato oggi un programma di riacquisto di al massimo tre milioni di azioni proprie, ha guadagnato il 5,33% a 21.75 franchi. ATS

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