
La Borsa svizzera, che aveva recuperato sul mezzogiorno, è scivolata di nuovo in territorio negativo nel pomeriggio dopo la diffusione delle stime sulla perdita di impieghi negli Stati Uniti in dicembre. L'indice principale SMI ha terminato gli scambi in discesa dello 0,65% a 5761,69 punti. L'indice allargato SPI ha segnato una flessione pure dello 0,65% a quota 4756,9. La società di ricerca ADP ha stimato che il mese scorso gli Usa hanno perso quasi 700.000 posti di lavoro nel settore privato, più dei 495.000 previsti dagli analisti. L'UBS è scesa dell'1,49% (a 15,85 franchi), il Credit Suisse del 3,21% (a 30,80 franchi). Lieve calo dello 0,28% per la Julius Bär (a 43,02 franchi). Stando a un operatore, sull'andamento del settore hanno influito le dichiarazioni di Meredith Whitney, analista della Oppenheimer. Le banche americane - ha affermato - potrebbero dover procedere a nuovi aumenti di capitale nel 2009 dopo le forti iniezioni di mezzi freschi dell'anno passato, a causa del peggioramento dei rating dei prodotti di credito strutturato che compongono i loro attivi. Sui titoli dell'UBS ha pesato anche la richiesta di bancarotta protetta negli USA da parte della divisione americana della LyondellBasell. La maggiore banca elvetica figura tra i creditori del gruppo petrolchimico. Quanto agli assicurativi, calo del 2,04% per Zurich Financial (a 240 franchi) e del 2,09% per la Bâloise (a 82,15 franchi). In positivo invece Swiss Life (+1,02% a 79,35 franchi) e Swiss Re (+1,55% a 52,45 franchi). Indebolimento consistente per Adecco (-3,54% a 36,50 franchi). Il leader mondiale nell'intermediazione di impieghi temporanei si aspetta un esercizio difficile: nel 2009 la crescita sarà negativa, ha detto alla "Handelszeitung" il presidente della direzione Dieter Scheiff. Calo consistente (-3,54% a 16,35 franchi) anche per il gruppo elvetico-svedese ABB e la ginevrina Richemont (-3,41% a 21,50 franchi). In rialzo (+3,17% a 224,60 franchi) invece Syngenta sulla scia dei dati trimestrali favorevoli diffusi dalla concorrente Monsanto. Aumento marginale per Nestlé (+0,09% a 42,44 franchi), mentre i due giganti farmaceutici sono al di sotto della parità (Novartis -0,37% a 53,85 franchi, Roche -0,35% a 169,90 franchi). Nell'indice allargato, Meyer Burger segna una contrazione del 4,61% (a 122 franchi). Dopo una crescita folgorante negli ultimi anni l'impresa specializzata in macchinari per il taglio del silicio ha indicato stamane che adegua le capacità a causa della situazione economica difficile. ATS
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