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Economia
Borsa svizzera chiude ultima seduta dell'anno in calo, SMI -0,58%
Redazione
14 anni fa

Calma piatta e volumi di scambio esigui nell'ultima seduta del 2012 alla Borsa svizzera. Gli indici terminano in flessione, con l'SMI che segna un -0,58% a 6'822.44 punti e l'SPI un -0,53% a 6'290.52 punti. L'incertezza riguardo al raggiungimento di un accordo in extremis sul "fiscal cliff" negli Stati Uniti ha paralizzato le contrattazioni, rilevano gli operatori. Il presidente americano Barack Obama ha convocato per oggi pomeriggio (le 21.00 ora svizzera) alla Casa Bianca i leader repubblicani e democratici al Congresso per giungere a un'intesa che permetta di evitare che il 1. gennaio scatti il pacchetto di tagli automatici alla spesa e aumenti di tasse che potrebbe bloccare la ripresa economica americana. Tra le blue chip, che non hanno mostrato una tendenza chiara, chiudono con un calo di oltre un punto percentuale SGS (-1,75% a 2'026 franchi), Swiss Re (-1,20% a 65.90 franchi), Credit Suisse (-1,11% a 22.26 franchi), Actelion (-1,07% a 43.53 franchi) e ABB (-1,06% a 18.75 franchi). Anche i pesi massimi difensivi terminano tutti in territorio negativo: Roche cede lo 0,92% a 184 franchi, Novartis lo 0,43% a 57.45 franchi e Nestlé lo 0,42% a 59.60 franchi. In rialzo solo Richemont (+0,35% a 71.40 franchi), Transocean (+0,35% a 40.34 franchi), Holcim (+0,07% a 66.90 franchi) e Swatch Group (+0,04% a 461.20 franchi). Nell'indice allargato Lonza guadagna uno scarso 0,06% a 49.36 franchi. Il gruppo chimico basilese ha ufficialmente concluso la vendita della sua unità di produzione di uretani e componenti organici a Brandenburg, nel Kentucky (Usa), alla società americana Monument Chemical. L'operazione era stata annunciata in novembre; i dettagli finanziari della transazione non sono noti. ATS

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