
Chiusura in negativo per la Borsa svizzera. Il listino principale SMI ha terminato a 6756,14 punti, in calo dello 0,38%. L'indice allargato SPI è uscito dalle contrattazioni a quota 6227,95 (-0,40%). Le piazze europee sono peggiorate sulla scia all'ampliamento delle perdite a Wall Street. Sono prevalsi i realizzi di guadagno alla fine di una settimana positiva mentre ha creato qualche nervosismo il continuo rinvio da parte della Spagna della richiesta di aiuti, hanno indicato gli operatori. In giornata si sono fatti sentire anche gli effetti dei deludenti bilanci trimestrali di alcune aziende americane, in particolare di Google. Dopo i recenti rialzi i due giganti bancari sono arretrati, con UBS in discesa del 2,56% (a 12,19 franchi) e Credit Suisse del 3,14% (a 21,89 franchi). In flessione anche Julius Bär (-1,68% a 32,85 franchi). I titoli del settore hanno risentito della prudenza mostrata da Moody's a proposito delle banche tedesche, hanno rilevato i broker. In perdita di velocità anche gli assicurativi: Swiss Re ha subito una contrazione dell'1,35% (a 65,85 franchi) e Zurich dello 0,51% (a 236,00 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, che stamane avevano sostenuto il mercato, Nestlé non ha registrato variazioni (61,20 franchi), Novartis è di poco sotto la linea (-0,17 a 58,90 franchi) e Roche è cresciuta dello 0,70% (a 187,40 franchi). Quanto ai valori più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB ha perso l'1,15% (a 18,10 franchi), Geberit lo 0,97% (a 203,70 franchi), mentre Holcim è salita dello 0,08% (a 65,35 franchi). I titoli del lusso, che ieri hanno sofferto dopo la pubblicazione delle cifre sul commercio estero, hanno perso terreno anche oggi. L'export di orologi in settembre ha subito un calo, il primo da oltre 30 mesi. Richemont ha ceduto l'1,00% (a 59,50 franchi), Swatch Group lo 0,47% (a 384,20 franchi). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

