
La borsa svizzera ha chiuso in positivo, con l'indice SMI dei titoli guida in progresso dello 0,39% a quota 9'002.96 punti mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,38% a 9'231.05 punti. La settimana si è quindi conclusa con tre giorni all'insegna dei guadagni. Malgrado una partenza fiacca i listini hanno poi recuperato terreno nel corso della giornata, superando poco prima di mezzogiorno la linea di demarcazione. A vivacizzare i mercati sono mancati oggi impulsi provenienti da Oltreoceano, dove si celebra il lungo fine settimana del Ringraziamento: le contrattazioni a Wall Street, dove la Borsa è aperta solo per qualche ora nel pomeriggio, sono apparse esitanti. Sulla piazza zurighese tutte le blue chip hanno terminato con il segno più, ad eccezione di LafargeHolcim (-1,70%, a 55,05 CHF), Transocean (-0,74%, a 14,68 CHF) e ABB (-0,05%, a 19,30 CHF). A tirare il listino Adecco (+1,23%, a 69,85 CHF) e SGS (+0,83%, a 1'950 CHF). I finanziari si sono mantenuti al di sopra della parità, con UBS a +0,61% (a 19,80 CHF) seguita CS GROUP (+0,46%, a 22,04 CHF) e Julius Baer (+0,43%, a 48,87 CHF). Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé ha guadagnato lo 0,53% (a 76,40 CHF), sulla stessa linea dei farmaceutici: Novartis segna +0,34% (a 88,75 CHF), Roche +0,55% (a 275,50 CHF) e la società biotecnologica Actelion (+0,21%, a 142,90 CHF). Sul listino allargato, ha preso il volo Dottikon ES (+9,64%, a 213,90 CHF): il gruppo chimico argoviese ha annunciato stamane di essere tornato nelle cifre nere nel primo semestre 2015/16, chiuso il 30 settembre. Con un fatturato in crescita di oltre il 10%, a 43,2 milioni di franchi, l'impresa ha realizzato un utile netto di 1 milione.
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