
Giornata tranquilla oggi alla Borsa svizzera, dove - malgrado il venerdì 13 - i listini si sono mantenuti in territorio positivo per quasi tutta la seduta: dopo una robusta partenza, i guadagni si sono assottigliati nel pomeriggio, per poi risalire nuovamente al termine delle contrattazioni. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in rialzo dello 0,39% a 5126,84 punti, mentre il listino allargato SPI ha segnato un +0,50%, portandosi a quota 4264,05. Vento in poppa oggi per i titoli finanziari Credit Suisse (+4,79% a 32,82 franchi) e Julius Bär (+4,81% a 33,54 franchi), così come per ABB (+3,02% a 15,71 franchi) e Syngenta (+2,05% a 238,8 franchi). Dopo un inizio di seduta promettente, il titolo UBS è invece nuovamente crollato nel pomeriggio, scendendo a 13,17 franchi (-2,01%). Dopo un andamento titubante, Novartis ha chiuso in positivo (+0,28% a 49,66 franchi), mentre il titolo Roche è rimasto invariato a 148,7 franchi. Ha invece chiuso nuovamente in calo Nestlé (-0,48% a 37,48 franchi), che ieri è stata condannata in Grecia a 29 milioni di euro di multa per abuso di posizione dominante nel mercato del caffè istantaneo. La multinazionale vodese ha annunciato oggi che intende inoltrare ricorso al tribunale amministrativo ellenico. A frenare il titolo Nestlé potrebbe aver contribuito anche la notizia diffusa oggi, secondo cui Starbucks, la più grande catena di caffé al mondo, intende lanciarsi nel mercato del caffé istantaneo, entrando così in concorrenza con il Nescafé del gruppo vodese. Da segnalare inoltre le pesanti perdite subite da Nobel Biocare (-3,51% a 17,6 franchi), Swiss Life (-5,74% a 51,70 franchi) e dal riassicuratore Swiss Re (-4,52% a 18,99 franchi), che ieri si è separato dal suo Ceo Jacques Aigrain. Per quanto riguarda il listino allargato, spicca il buon risultato di Swissquote (+6,80% a 43,2 franchi), nonostante il broker online vodese abbia annunciato oggi un calo dell'utile netto di circa un terzo nel 2008. ATS
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