
La Borsa svizzera ha chiuso oggi praticamente in parità. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6852,04 punti (-0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,05% a 6305,55 punti. Il mercato era partito bene, influenzato dal buon andamento delle piazze asiatiche, a loro volta stimolate dalle positive prospettive congiunturali riguardanti Cina e Giappone. Nei primi minuti a Zurigo è stato così aggiornato anche il massimo dall'aprile 2010: l'SMI ha infatti toccato quota 6876,52 punti. Con il passare delle ore l'ottimismo è andato però scemando, complice anche un'asta di titoli di stato spagnoli non perfettamente riuscita, e i listini sono scivolati verso il basso. Diversi dati macroeconomici pubblicati nel pomeriggio negli Usa non hanno cambiato il quadro generale. I volumi di contrattazione sono risultati relativamente bassi. L'allentamento della tensione sul fronte dell'Eurozona ha fatto bene ai bancari UBS (+1,44% a 14,81 franchi) e Credit Suisse (+1,34% a 22,73 franchi). Fra gli assicuratori Swiss Re (-1,05% a 66,15 franchi) - secondo il "Financial Times" confrontata con una richiesta di risarcimento miliardaria da parte della holding di Warren Buffet - è apparsa in difficoltà; vicina alla parità invece Zurich (+0,04% a 238,60 franchi). Hanno perso in parte vigore rispetto ai massimi di giornata i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,44% a 18,33 franchi) e Adecco (+0,46% a 45,93 franchi). Inizialmente brillante, Transocean (-0,90% a 42,90 franchi) ha una volta ancora dimostrato la sua volatilità. Nel segmento del lusso per Swatch (-1,00% a 446,50 franchi) e Richemont (-0,28% a 71,85 franchi), dopo i recenti rialzi, sono scattati i realizzi di guadagno. Per tutta la seduta hanno arrancato i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,33% a 60,55 franchi) e Novartis (-0,09% a 57,85 franchi), mentre Roche (+0,22% a 181,80 franchi) ha accelerato nel finale. Nel mercato allargato sono stati osservati acquisti su Valiant (+6,04% a 100,10 franchi), che è in discussione per una fusione con la Banca cantonale di Berna (-0,78% a 255,00 franchi): le voci in questo senso che circolavano sul mercato già in mattinata sono state confermate. In calo ha chiuso Sarasin (-1,85% a 26,60 franchi): secondo la stampa l'istituto privato è centro di un'inchiesta in Germania per evasione fiscale. Bobst (+0,38% a 26,50 franchi) ha tenuto la giornata per gli investitori. In forte progressione ha terminato Meyer Burger (+7,17% a 6,13 franchi): secondo gli specialisti si tratta però solo di un rimbalzo tecnico per un valore che quest'anno ha perso oltre il 60%: a livello fondamentale nulla è cambiato, il settore solare rimane in difficoltà, ha rilevato un operatore. Bene anche Hochdorf (+4,19% a 82,00 franchi), che ha beneficiato della notizia di una importante commessa in Cina. ATS
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