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Economia
Borsa svizzera: chiude praticamente invariata, SMI +0,01%
Redazione
17 anni fa

La Borsa svizzera si è mossa sul finale di seduta attorno alla linea di demarcazione, sulla scia della volatilità registrata a Wall Street. L'indice dei titoli guida SMI ha chiuso praticamente invariato a quota 5637,02 (+0,01%). Lo stesso vale per l'indice complessivo SPI (+0,02% a 4845,3 punti). Nel primo pomeriggio sono stati pubblicati alcuni dati aziendali americani, fra cui quelli del secondo trimestre della Morgan Stanley. Il periodo si è chiuso con una perdita di 1,37 dollari per azione. Gli analisti interrogati dalla Bloomberg, avevano pronosticato un rosso di appena 54 centesimi. La Wells Fargo è riuscita a incrementare del 47% l'utile tra aprile e giugno, facendo meglio delle attese. Tuttavia la quarta banca americana ha anche annunciato un brusco aumento dei crediti in sofferenza. Sulla piazza elvetica gli investitori sono in attesa delle cifre trimestrali di Credit Suisse, Roche e ABB, in programma domani. Il Credit Suisse ha perso oggi l'1,81% (a 48,96 franchi), l'UBS l'1,12% (a 14,12 franchi). Chiaramente positiva invece la Julius Bär (+1,33% a 44,24 franchi). L'UBS è in calo malgrado la Merrill Lynch abbia accolto l'azione della maggiore banca elvetica nell'elenco dei titoli preferiti, hanno rilevato gli operatori. Quanto agli assicurativi sono di segno negativo Zurich Financial, (-1,21% a 195,90 franchi), Swiss Re (-1,16% a 37,46 franchi) e la Baloise (-0,12% a 83,40 franchi). Swiss Life è invece in crescita (+0,68% a 104 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, la Roche ha guadagnato l'1,05% (a 154,50 franchi), la Novartis lo 0,51% (a 47,10 franchi), mentre la Nestlé è in flessione marginale (-0,05% a 42,92 franchi). Fra le blue chip si è messa in luce Swatch Group, in progressione del 2,86% (a 179,90 franchi). Nell'indice allargato la Lonza è in discesa del 5,92% (a 104,90 franchi). Nel primo semestre l'utile del gruppo basilese è più che dimezzato passando da 267 a 118 milioni di franchi. Le vendite sono diminuite del 9%, a 1,33 miliardi di franchi. L'utile è in linea con le attese, mentre il fatturato è inferiore alle previsioni degli analisti. A pesare - affermano gli operatori - è essenzialmente l'assenza di sorprese positive. ATS

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