
Seduta nervosa alla borsa di Zurigo, che dopo una mattinata positiva è virata in ribasso, faticando a trovare un indirizzo preciso: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5804,77 punti (+0,01% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,02% a 5227,89 punti. Il mercato è stato inizialmente stimolato dalla nuova operazione di rifinanziamento a tre anni degli istituti di credito promossa dalla Banca centrale europea, volta a garantire la liquidità generale e a scongiurare uno stop dei prestiti. Le proporzioni del gigantesco intervento hanno però sorpreso: si sono annunciate 523 banche, per un ammontare di quasi 489 miliardi di euro. Questo ha fatto riaffiorare i dubbi sulla solidità degli istituti, la pressione generale è aumentata e sono scattati gli ordini per realizzare i guadagni. Tanto più che anche sul fronte del debito statale con il passare delle ore veniva segnalato un ritorno della tensione sui titoli spagnoli e italiani. Come altrove anche in Svizzera si sono rivelati volatili i valori finanziari come UBS (-0,27% a 10,89 franchi), Credit Suisse (+0,19% a 21,65 franchi) - che ha rilevato le attività di private banking per persone facoltose di HSBC in Giappone - e Julius Bär (-0,45% a 35,35 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-2,08% a 46,18 franchi) e Zurich (+0,39% a 206,50 franchi). Fra i titoli più legati ai cicli congiunturali hanno chiaramente ripiegato dai massimi di seduta ABB (-0,53% a 16,99 franchi) e Holcim (-1,68% a 49,80 franchi), mentre Adecco (+1,50% a 38,47 franchi) si è mantenuta ben orientata. È rimasto dinamico il segmento del lusso, con chiari rialzi per Swatch (+1,01% a 341,40 franchi) e Richemont (+1,40% a 46,98 franchi), già ieri portata sugli scudi sulla scia dei dati relativi all'export orologiero. Tra i valori difensivi hanno frenato Novartis (+0,19% a 52,70 franchi) e Roche (-0,89% a 156,30 franchi), mentre Nestlé (+0,57% a 52,70 franchi) ha cercato di sostenere il listino. Nel mercato allargato balzo di Swissmetal (+131,71% a 0,95 franchi) dopo la notizia di offerte concrete per rilevare il gruppo in moratoria concordataria. La ticinese Interroll (+0,09% a 278,00 franchi) ha annunciato un aumento dell'utile per l'esercizio 2011 ma un calo del fatturato in in franchi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

