
La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne con l'indice SMI dei titoli guida in progressione dello 0,45% a 8'723,04 punti, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,35% a quota 8'584,87. I mercati sono stati sostenuti dai dati più che positivi sul lavoro negli Stati Uniti: l'economia americana ha creato a settembre un totale di 248'000 posti, oltre le più rosee stime, facendo scendere il tasso di disoccupazione al 5,9%. Poco influsso hanno invece avuto i dati tedeschi relativi agli ordini nell'industria, calati più del previsto. Tra i bancari Julius Bär è risultata poco mossa (+0,14% a 41.84 franchi ), mentre Credit Suisse ha fatto un balzo del 2,81% (a 26.67 franchi). UBS - partita in negativo dopo rivelazioni della stampa domenicale, secondo cui la Svizzera avrebbe trasmesso alla Francia i dati di 300 presunti evasori titolari di conti presso il maggiore istituto elvetico - ha recuperato terreno nel corso della giornata e ha guadagnato lo 0,56% (a 16.27 franchi). Contrastati gli assicurativi con Swiss Re che che ha ceduto lo 0,33% (a 75.00 franchi), mentre Zurich Insurance è progredita dello 0,49% (a 286.70 franchi). Tra i pesi massimi difensivi Roche è avanzata dello 0,40 % (a 279.20 franchi). Anche Nestlé (+0,14% a 69.25 franchi) e Novartis (+0,06% a 89.10 franchi) si sono mantenute, seppur di poco, sopra la soglia della parità. Il leader nell'intermediazione di lavoro temporaneo Adecco, grazie ai dati americani, ha registrato un rialzo dell'1,41% (a 64.55 franchi), ma anche altri titoli ciclici sono stati sospinti verso l'alto in conseguenza del rafforzamento del dollaro che dovrebbe favorire le esportazioni. ABB ha messo a segno un progresso dello 0,86% (a 21.05 franchi), Syngenta dell'1,74% (a 298.30 franchi), mentre Holcim si è fermata a +0,30% (a 67.05 franchi). Quest'ultima società, che nel 2009 si è vista nazionalizzare la propria filiale in Venezuela, ha indicato stamane di non aver ricevuto l'ultima tranche del risarcimento pattuito, pari a 97,5 milioni di dollari. Hanno allungato il passo nel segmento del lusso Swatch (+1,24% a 449.60 franchi) e Richemont (+2,06% a 79.25 franchi), sulla scia delle diminuite tensioni a Hong Kong.
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