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Economia
Borsa svizzera chiude positiva, SMI +0,40%
Redazione
12 anni fa

Giornata di alti e bassi per la borsa svizzera, che ha comunque chiuso sopra la soglia della parità con l'indice SMI dei titoli guida a 8'283,31 punti, in progresso dello 0,40%, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,38% a quota 8'161.50. La seduta è stata caratterizzata da variazioni e inversioni di tendenza, in considerazione delle preoccupazioni riguardo alla congiuntura in Europa. Hanno pesato i timori che le misure della Banca centrale europea non siano sufficienti a stimolare la crescita. "Non servono fuochi di paglia o programmi congiunturali a breve termine, ha detto oggi il ministro tedesco dell'economia Sigmar Gabriel, ma investimenti che aumentino la competitività". I pesi massimi hanno allungato il passo in finale di seduta, con Nestlé che ha terminato in progressione dello 0,83% (a 66.80 franchi) e Novartis dello 0,73% (a 82.80 franchi). Anche Roche ha messo a segno un guadagno (dello 0,34% a 268.60 franchi). "Ciò dimostra che i titoli difensivi sono sempre richiesti e sostengono il mercato", ha commentato un analista. Contrastati i bancari: di segno più sono risultati Credit Suisse (+0,74% a 24.44 franchi) e Ubs (+0,27% a 15.09 franchi), mentre Julius Bär ha finito in arretramento dello 0,79%% (a 38.81 franchi). Senza una chiara tendenza nemmeno gli assicurativi: Zurich Insurance ha guadagnato lo 0,22% (a 272.50 franchi), ma Swiss Re ha perso lo 0,21% (a 71.55 franchi). Deboli nel segmento del lusso Swatch (-0,07% a 438.20 franchi) e Richemont (-0,32% a 77.05 franchi), ma il calo più considerevole ha riguardato la volatile Transocean, che ha fatto un tonfo del 5,07% (a 27.14 franchi) dopo che il titolo aveva già subito un crollo venerdì scorso a Wall Street. Tra i valori ciclici si è messa in evidenza Geberit (+1,11% a 300.50 franchi), mentre ABB e Holcim hanno marciato sul posto. Esperti della Banca cantonale di Zurigo hanno intanto fatto sapere che la tendenza al rialzo dell'indice SMI, dopo i cali osservati la settimana scorsa sui mercati finanziari, può considerarsi interrotta: nel breve periodo potrebbe verificarsi una ripresa tecnica, ma sull'arco di due-tre mesi il movimento al ribasso dovrebbe prevalere. La settimana scorsa lo SMI ha ceduto l'1,5%, con una volatilità sempre più marcata. Il listino principale della borsa svizzera, stando agli analisti, potrebbe scendere nei prossimi novanta giorni a quota 7'800.

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