
La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne con l'indice SMI dei titoli guida in progressione dello 0,29% a 8'484.21 punti. L'indice globale SPI è salito dello 0,83% a quota 8'220.15. Mentre permangono le preoccupazioni relative alla crisi in Ucraina, la Banca Centrale Europea ha lasciato il tasso d'interesse di riferimento invariato al minimo storico dello 0,25%. Alcuni investitori avevano sperato in segnali di allentamento della politica monetaria europea, ma la delusione è stata compensata dai dati americani, migliori del previsto, relativi ai sussidi di disoccupazione e dalla convinzione che la congiuntura USA sia sulla via della ripresa. In evidenza il comparto finanziario - Credit Suisse ha guadagnato l'1,32% (a 28.45 franchi), UBS l'1,02% (a 18.83 franchi) e Julius Bär l'1,07% (a 41.65 franchi) - mentre sono risultati contrastati i maggiori valori difensivi con Nestlé salita leggermente dello 0,07% (a 66.90 franchi) e Novartis dello 0,47% (a 74.30 franchi): Roche, scambiata senza cedola per il dividendo - ha invece perso lo 0,49% (a 263.20 franchi). Di segno positivo gli assicurativi (Zurich Insurance +0,45% a 270.40 franchi; Swiss Re +0,68% a 81.90 franchi), così come i titoli delle aziende più esposte ai cicli congiunturali con progressioni dell'1,33% per Adecco (a 76.30 franchi), pure dell'1,33% per Geberit (a 281.20 franchi) e dell'1,80% per Holcim (a 73.35 franchi). Debole nel segmento del lusso Swatch (-0,69% a 577.00 franchi), mentre la concorrente Richemont ha allungato il passo (+0,52% a 87.00 franchi).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

