
La Borsa svizzera ha recuperato terreno in finale di seduta e ha chiuso con l'indice SMI dei titoli guida in progressione dello 0,23% a 9'150.46 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha guadagnato lo 0,18% a quota 8'992.90. Mentre il calendario macro americano è rimasto vuoto, dopo la festa del Ringraziamento di ieri, l'attenzione è stata puntata sui dati europei sull'inflazione (0,3% a novembre) e sulla disoccupazione (11,5% a ottobre). Con interesse è stata seguita anche l'evoluzione del prezzo del petrolio, all'indomani della decisione dell'Opec di non tagliare la produzione. L'indice delle blue chip zurighesi è stato trascinato dai giganti difensivi, con Nestlé che ha allungato il passo dello 0,55% (a 72.55 franchi) e Novartis dello 0,54% (a 93.50 franchi). Negativa invece Roche (-0,17% a 289.40 franchi). Decisamente poco tonici i bancari - UBS ha chiuso la seduta sulle stesse quotazioni di ieri (a 17.15 franchi), Credit Suisse ha ceduto lo 0,54% (a 25.82 franchi) e Julius Bär ha perso lo 0,34% (a 43.78 franchi) - mentre meglio hanno fatto gli assicurativi: Swiss Re è salita dello 0,12% (a 82.60 franchi) e Zurich Insurance dello 0,36% (a 302.80 franchi). I titoli più esposti ai cicli congiunturali hanno avuto esiti contrastanti: in perdita di velocità ABB (-1,41% a 21.69 franchi) e Geberit (-0,47% a 336.60 franchi); si sono invece mantenute sopra la soglia della parità Holcim (+0,14% a 71.35 franchi) e Adecco (+0,07% a 67.85 franchi).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

