
Dopo una mattinata al ribasso, la Borsa svizzera ha di colpo invertito la rotta nel primo pomeriggio con le parole del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, secondo cui l'Eurotower è "unanimemente" pronto a "ulteriori misure non convenzionali" in caso di necessità, e con alcuni dati macroeconomici americani risultati migliori delle previsioni. La seduta è proseguita incerta, ma alla fine l'SMI ha chiuso in rialzo dello 0,23% a 8'863.88 punti, l'SPI dello 0,26% a 8'722.58 punti. Il listino principale è stato appesantito dai titoli delle tre aziende che oggi hanno presentato i risultati intermedi: Zurich ha perso il 2,18% a 287.40 franchi, Swisscom l'1,91% a 563.50 franchi e Adecco l'1,40% a 63.60 franchi. Ad eccezione di Actelion (-1,14% a 112.30 franchi) e UBS (-0,24% a 16.60 franchi), tutte le altre blue chip hanno terminato le contrattazioni sopra la parità, e taluni hanno registrato forti progressioni. È il caso di ABB (+1,27% a 21.56 franchi), Holcim (+1,26% a 68.10 franchi), Richemont (+1,77% a 80.50 franchi, presenterà domani i semestrali), Transocean (+1,09% a 27.90 franchi, pubblicherà i conti stasera) e Syngenta (+1,08% a 299.30 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Novartis è cresciuta dello 0,39% a 89.75 franchi, Nestlé dello 0,21% a 70.65 franchi e Roche dello 0,17% a 287 franchi. Nel listino allargato, da citare le aziende che hanno pubblicato oggi i propri conti: Barry Callebaut è salita del 4,68% a 1'052 franchi, Kuoni del 4% a 273 franchi mentre Nobel Biocare ha ceduto lo 0,59% a 16.95 franchi.
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