
Chiusura positiva per la Borsa svizzera: dopo le prime ore di contrattazioni sotto la linea di demarcazione i listini sono saliti sopra la parità. L'SMI segna infine un rialzo dello 0,06% a 8'912.05 punti, l'SPI dello 0,09% a 10'175.26 punti. In mancanza di impulsi chiari il mercato non è riuscito a trovare un orientamento preciso. Gli indici sono passati in territorio positivo già in mattinata ma sono tornati al di sotto della linea di demarcazione nel pomeriggio. A pesare sono state le parole del presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi, che ha rinviato ogni decisione sul Qe e ha sottolineato i rischi di un euro troppo forte, ma anche il contesto internazionale, con la crisi legata ai test nucleari della Corea del Nord, gli allarmi per l'uragano Irma negli Stati Uniti e per il terremoto in Messico. Gli investitori si sono mostrati cauti. Tra le blue chip si sono messe in luce Lonza (+0,77% a 247,90 franchi), Lafarge Holcim (+0,71% a 56,60 franchi) e Swatch (+0,55% a 383 franchi). L'altro titolo del lusso Richemont ha terminato invece in flessione dello 0,23% a 87,15 franchi. Contrastati hanno chiuso i pesi massimi difensivi con Roche e Novartis positive, rispettivamente dello 0,29% a 244,60 franchi e dello 0,06% a 81,00 franchi, e Nestlé in flessione dello 0,25% a 80,65 franchi. Sotto pressione è risultato tutto il giorno il comparto assicurativo, a causa del super-uragano Irma che ha devastato i Caraibi. In conclusione di giornata hanno però virato in positivo Swiss Life (+0,06% a 333,70 franchi) e Swiss Re (+0,54% a 83,35 franchi). Zurich Insurance ha invece chiuso in calo (-0,11% a 279,80 franchi). In rimonta i bancari Credit Suisse (0,50% a 13,97 franchi) e Julius Bär (0,28% a 53,40 franchi), mentre UBS è scesa dello 0,06% a 15,56 franchi. Terminano l'ultima seduta della settimana in positivo anche i titoli ciclici Geberit (0,34% a 442,50) e Adecco (0,36% a 70,40 franchi), a differenza di Abb che ha concluso con un -0,09% a 22,75 franchi.
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