
Giornata sostanzialmente fiacca quella vissuta oggi dalla Borsa svizzera, che ha oscillato a lungo vicino alla linea di demarcazione. Al temine delle contrattazione l'indice guida SMI ha chiuso leggermente in rialzo (+0,08% a 8'324,85 punti). Lo steso dicasi per il listino allargato SPI che ha incassato un +0,05% portandosi a 7'944,86. Negli Stati Uniti vi è attesa per la presentazione domani alla Camera dei deputati da parte di Janet Yellen, la nuova presidente della FED, del Monetary Policy Report. Gli analisti non si attendono un cambiamento rispetto alla politica condotta dal suo predecessore Ben Bernanke. Oggi molti analisti hanno cercato di capire quale sarà l'impatto sull'economia svizzera dell'esito della votazione "Contro l'immigrazione di massa". Sotto pressione sono stati soprattutto i titoli legati all'edilizia e al mercato immobiliare. Adecco, che potrebbe risentire gli effetti di un cambiamento della politica di migrazione, ha ceduto l'1,50% scendendo a 72,20 franchi. Giornata no anche per il titolo Geberit. Dopo l'approvazione dell'iniziativa sull'immigrazione, Vontobel ha stilato una lista di società che potrebbero risentire del risultato del voto perché molto dipendenti dal mercato delle costruzioni, come appunto Geberit che ha ceduto l'1,75% a 263,30 franchi. Sul mercato allargato Implenia ha perso il 4,51% a 63,50 franchi e Walter Meier è sceso del 3,01% a 58,10 franchi. I titoli bancari hanno chiuso contrastati. UBS ha seganto un +0,16% a 18,45 franchi. CS è sceso dello 0,22% a 27,60 franchi e Julius Baer dello 0,98% a 40,22 franchi. Bene invece Syngenta che ha guadagnato il 2,51% a 322,40 franchi. Givaudan ha progredito dello 0,67% a 1354,00 franchi. Contrastati infine i pesi massimi: Nestlé dopo una mattinata in rialzo ha chiuso in calo dello 0,07% a 67,55 franchi, Novartis ha ceduto lo 0,28% a 72,00 franchi, mentre Roche ha segnato un +0,31% portandosi a 254,80 franchi.
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