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Economia
Borsa svizzera chiude negativa (SMI -0,88%)
Redazione
15 anni fa

Dopo un'apertura in rialzo, i listini della Borsa svizzera sono scivolati sotto la parità a metà mattinata e non si sono più ripresi. L'SMI ha chiuso con un calo dello 0,88% a 5'733.50 punti, l'SPI dello 0,74% a 5'161.69 punti. Operatori hanno indicato che il mercato si trova ancora nella fase di consolidamento dei forti guadagni delle ultime settimane. Gli occhi erano puntati sull'Italia, dove la Camera dei deputati ha votato la fiducia al governo sulla manovra economica: i sì sono stati 495, i no 88 e gli astenuti 4. Nel pomeriggio l'assemblea di Montecitorio è passata all'esame degli ordini del giorno sul decreto, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici. Il voto finale sul testo è previsto in serata. Sul fronte dei dati congiunturali il saldo della bilancia commerciale dell'Eurozona in ottobre è rimasto positivo, con un'eccedenza di 1,1 miliardi di euro, poco più delle attese degli analisti. Invariato nel mese di novembre l'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, mentre le previsioni erano di un rialzo dello 0,1%. Su base annuale l'inflazione è stata del 3,4%. In Svizzera anche il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) ha rivisto al ribasso le sue previsioni economiche per il 2012: il Prodotto interno lordo (PIL) dovrebbe progredire di appena lo 0,2%. In settembre l'istituto si attendeva ancora una crescita dell'1,5%. Per il 2011 il Centro di ricerca prospetta una crescita dell'1,8% (contro un +2,3% in precedenza), mentre nel 2013 il PIL dovrebbe progredire dell'1,9% (+2,5%). A Zurigo sotto pressione il Credit Suisse (-2,19% a 21.41 franchi), dopo che Fitch ha abbassato il suo rating di due gradini, da "AA-" ad "A", così come quello di diverse altre banche americane ed europee in seguito alla difficile situazione congiunturale e alle importanti sfide a cui sono confrontati gli istituti in seguito a una serie di cambiamenti normativi. Ha chiuso in flessione anche UBS (-1,36% a 10.86 franchi) mentre Julius Bär è salita dello 0,41% a 34.64 franchi. In forte calo pure Actelion (-3,51% a 30,76 franchi), Swiss Re (-2,41% a 47 franchi) nonché Richemont (-1,40% a 45.05 franchi), Novartis (-1,33% a 52 franchi), SGS (-1,23% a 1522 franchi) e Swatch Group (-1,10% a 323.90 franchi). Nestlé ha ceduto lo 0,87% a 51.20 franchi, Roche lo 0,44% a 159 franchi. In netta controtendenza Givaudan: +1,67% a 850 franchi. ATS

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