
La borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio negativo con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,85% a 7'761,34 punti, mentre il listino complessivo SPI ha perso lo 0,79% a quota 8'510,92. La piazza di Zurigo si è mossa nella scia delle altre principali borse europee, rimaste deboli malgrado l'inatteso balzo dell'indice Pmi sulla fiducia delle imprese in Cina. L'indice principale SMI è così sceso sotto la soglia dei 7'800 punti per la prima volta dallo scorso giugno. I mercati, secondo gli analisti, hanno mostrato segni di nervosismo a pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli USA. Vi è inoltre attesa per l'imminente riunione della Banca centrale americana: nell'immediato non sono attesi mutamenti di rotta, ma dall'appuntamento potrebbero giungere indicazioni circa un eventuale aumento dei tassi a dicembre. Sul fronte interno i listini sono stati appesantiti dai giganti della farmaceutica Novartis (-0,78% a 69.85 franchi ) e Roche (-1,27% a 224.60 franchi). Nemmeno il colosso dell'alimentare Nestlé è riuscito a mantenersi a galla (-0,28% a 71.55 franchi). Tra i bancari Credit Suisse, che giovedì pubblica i risultati del terzo trimestre, è arretrata dell'1,23% (a 13.65 franchi), UBS dell'1,79% (a 13.75 franchi) e Julius Bär dello 0,95% (a 39.73 franchi). Tutte le blue chip, tranne una, sono risultate di segno meno, con perdite nel settore del lusso (Swatch -0,91% a 295.00 franchi; Richemont -0,55% a 63.30 franchi), dei valori ciclici (ABB -1,37% a 20.12 franchi; LafargeHolcim -1,32% a 52.15 franchi) e in parte degli assicurativi (Zurich -1,12% a 256.00 franchi; Swiss Life -1,07% a 259.20 franchi): solo Swiss Re, in questo comparto, è riuscita a issarsi a fatica sopra la soglia della parità (+0,05% a 91.95 franchi). Oggi è stato reso noto che ChemChina ha prolungato per la quarta volta la sua offerta pubblica di acquisto di Syngenta: in borsa il titolo dell'industria agrochimica basilese è scivolata all'indietro dello 0,43% (a 393.90 franchi). Sul mercato allargato l'attenzione era puntata su EFG che ha annunciato di aver portato a termine l'operazione di acquisizione della ticinese BSI. L'azione ha chiuso in flessione del 5,63% (a 5.03 franchi).
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