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Economia
Borsa svizzera chiude negativa, SMI -0,79%
Redazione
10 anni fa

Continua la fase negativa della borsa svizzera: l'indice SMI dei titoli guida ha segnato oggi una contrazione dello 0,79% a 7'700,41 punti, mentre il listino SPI è sceso dello 0,84% a quota 8'439,74. I mercati anche oggi hanno dato segnali di nervosismo viste le incertezze che regnano attorno al risultato delle imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Le possibilità di una vittoria di Donald Trump sono aumentate negli ultimi giorni e secondo gli analisti l'imprevedibilità del candidato repubblicano spaventa gli investitori. In serata si conclude peraltro la riunione della Federal Reserve americana, i cui risultati saranno resi noti dopo la chiusura delle borse europee. Gli specialisti prevedono un nulla di fatto in materia di tassi di interesse, ma dall'appuntamento potrebbero giungere indicazioni interessanti circa un eventuale aumento a dicembre. Sul fronte interno sono subito apparse sotto pressione le banche, tutte in picchiata, come peraltro nel resto d'Europa: Credit Suisse, che domani presenta i risultati trimestrali, ha ceduto il 2,86%, (a 13.26 franchi), Ubs il 2,18% (a 13.45 franchi) e Julius Bär il 2,24% (a 38.84 franchi). Deboli pure gli assicurativi: Swiss Life è scesa dell'1,85% (a 254.40 franchi), Zurich Insurance dell'1,21% (a 252.90 franchi) e Swiss Re del 2,12% (a 90.00 franchi). Ma il movimento al ribasso è stato molto più ampio, interessando l'intero listino, dai valori ciclici (LafargeHolcim in particolare è scivolata all'indietro del 2,40% a 50.90 franchi), al segmento del lusso, con Swatch in contrazione dell'1,76% (a 289.80 franchi) e Richemont dell'1,03% (a 62.65 franchi). I pesi massimi difensivi, che erano riusciti a mantenersi a galla per gran parte della giornata, hanno tutti perso vigore in finale di seduta: Nestlé è regredita dello 0,14% (a 71.45 franchi), Roche dello 0,13% (a 224.30 franchi) e Novartis dello 0,57% (a 69.45 franchi). Sul mercato allargato hanno pubblicato i risultati aziendali il produttore di cioccolato Barry Callebaut (+0,24% a 1'225.00 franchi) e OC Oerlikon (-5,66% a 8.67 franchi): il gruppo industriale svittese ha annunciato stamane un calo dell'utile operativo trimestrale del 47,1% e la notizia non è piaciuta agli investitori. Looser, i cui azionisti hanno in serata accettato la fusione con Arbonia Forster Holding, ha segnato un calo dello 0,68% (a 101.90 franchi).

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