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Economia
Borsa svizzera chiude negativa, SMI -0,56%
Redazione
9 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio negativo con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,56% a 9'399.17 punti, mentre l'indice complessivo SPI è sceso dello 0,44% a quota 10'764.36. I listini hanno quindi osservato una pausa di riflessione dopo i picchi di ieri, ma si è trattato di un "consolidamento ad alto livello", secondo i commenti degli analisti. Il clima generale rimane favorevole, sostenuto dalla riforma delle tasse negli Stati Uniti, mentre ha raffreddato un poco gli entusiasmi il calo improvviso a dicembre dell'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese in Germania. Visto il dinamismo della congiuntura mondiale, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha intanto rivisto al rialzo le sue previsioni di crescita per la Svizzera: +1% quest'anno; +2,3% l'anno venturo e +1,9% nel 2019. Sul fronte interno UBS (-0,17% a 18.15 franchi) e Credit Suisse (-0,40% a 17.52 franchi) non sono riuscite a mantenersi a galla, malgrado una raccomandazione favorevole di Citigroup. Sotto la soglia della parità anche l'amministratore patrimoniale Julius Bär (-0,08% a 59.60 franchi). Deboli, nello stesso comparto finanziario, gli assicurativi Swiss Re (-1,29% a 91.60 franchi), Zurich Insurance (-1,18% a 300.30 franchi) e SwissLife (-0,12% a 344.70 franchi). Hanno virato in negativo in finale di seduta pure i farmaceutici, che a lungo hanno cercato di sostenere i mercati: Roche, che ha annunciato un accordo di collaborazione nel campo della ricerca con la società biotecnologica belga Confo Therapeutics, è scivolata dello 0,53% (a 244.70 franchi) e la concorrente Novartis dello 0,36% (a 83.80 franchi). Ancora peggio ha fatto il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,71% a 83.60 franchi). I titoli ciclici, più esposti alle variazioni congiunturali, si sono presentati piuttosto fiacchi: ABB è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 26.12 franchi), mentre hanno ceduto terreno Geberit (-0,12% a 425.60 franchi), LafargeHolcim (-0,09% a 54.10 franchi) e Adecco (-0,67% a 74.30 franchi). In negativo il segmento del lusso: Swatch è calata dello 0,33% (a 395.50 franchi) facendosi comunque preferire a Richemont (-1,61% a 88.45 franchi). Completano il quadro dei titoli principali Givaudan (+0,72% a 2'229.00 franchi), Lonza (-1,72% a 262.60 franchi), SGS (-0,40% a 2'483.00 franchi) e Swisscom (-0,19% a 523.00 franchi). Sika, che ha inaugurato una propria rappresentanza in Bangladesh - la centesima all'estero - ha lasciato sul terreno l'1,55% (a 7'635.00 franchi). Sul mercato allargato Straumann (-1,22% a 688.00 franchi), ha annunciato stamane l'acquisizione del distributore portoghese Same Day Solutions (SDS) per una somma tenuta segreta. Schmolz+Bickenbach (+2,50% a 0.82 franchi) ha confermato la volontà di assumere il controllo della francese Asco Industries, mentre Panalpina (-1,71% a 149.10 franchi) ha reso noto che intende espandere le attività in Belgio con l'acquisizione delle società Adelantex e AD Handling. Cicor, approfittando di una raccomandazione della banca Vontobel, ha guadagnato il 12,59% (a 55.90 franchi). Nel settore tecnologico, forte progressione di AMS (+8,86% a 100.80 franchi).

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