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Economia
Borsa svizzera chiude negativa, SMI -0,41%
Redazione
9 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso l'ultima seduta della settimana in territorio negativo, con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,41% a 8'906,18 punti, mentre il listino complessivo SPI ha ceduto lo 0,36% a quota 10'165,55. Nel pomeriggio vi era attesa per il discorso pronunciato da Janet Yellen al tradizionale simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, negli Stati Uniti, ma la presidente della FED non si è espressa, come auspicato, su temi di politica monetaria, ma piuttosto sulla regolamentazione riguardante le banche e la stabilità finanziaria. Yellen, in quello che è sembrato un indiretto riferimento all'intenzione dell'amministrazione Trump di allentare le norme sulla finanza, ha detto che le riforme decise dopo la crisi ''hanno aumentato la resistenza del sistema " e che ora la banche sono "più sicure''. Il fatto che la numero uno della FED non abbia detto nulla sulla politica monetaria, ha detto un commentatore, significa che non bisogna prevedere un rialzo dei tassi nel breve periodo. Sul piano macroeconomico è stato intanto annunciato che l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania, è leggermente sceso in agosto, ma meno di quanto pronosticato, mentre negli USA gli ordini di beni durevoli sono calati in luglio del 6,8%, oltre le attese. Sulla piazza zurighese Credit Suisse, in luce per lungo tempo, ha perso progressivamente smalto con il passare delle ore chiudendo comunque a +0,49% (a 14.43 franchi) e facendo nettamente meglio di Julius Bär (-0,09% a 53.75 franchi) e di UBS (-0,19% a 16.08 franchi). SwissLife ha avuto un andamento leggermente positivo (+0,23% a 346.70 franchi) mentre sotto la linea di demarcazione sono finite Swiss Re (-0,68% a 87.90 franchi) e Zurich Insurance (-0,20% a 292.10 franchi). Tra i pesi massimi difensivi Roche ha perso lo 0,21% (a 242.00 franchi) e Novartis lo 0,31% (a 80.20 franchi), ma a incidere negativamente è stato soprattutto il colosso dell'alimentare Nestlé, che ha fatto un passo indietro dell'1,04% (a 80.60 franchi). Negativi i titoli ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali: Adecco in particolare ha lasciato sul terreno l'1,42% (a 69.65 franchi), ma deboli sono risultati anche ABB (-0,13% a 22.26 franchi), Geberit (-0,25% a 444.40 franchi) e LafargeHocim (-0,69% a 57.25 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,29% a 85.25 franchi) ha fatto meglio di Swatch (+0,03% a 377.60 franchi). Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Bachem (+4,20% a 116.70 franchi), U-blox (+9,45% a 188.80 franchi), e Adval Tech (-2,35% a 249.00 franchi). Le azioni di Oerlikon, dopo una valutazione negativa, hanno perso il 3,26% (a 13.35 franchi).

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