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Economia
Borsa svizzera chiude negativa, SMI -0,34%
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso in territorio negativo con l'indice SMI dei titoli guida in arretramento dello 0,34% a 9'020,83 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha ceduto lo 0,32% a quota 8'863,98. Sui mercati hanno continuato a pesare i timori di instabilità politica in Grecia, dove è reale la minaccia di elezioni politiche anticipate che potrebbero costare la poltrona al premier Antonis Samaras. Dopo lo scivolone di ieri, con un ribasso di quasi il 13% , la borsa di Atene ha chiuso in ribasso dell'1%. Non sono stati di aiuto il forte ribasso del prezzo del petrolio, che ha aggiornato i propri minimi da cinque anni, e i segnali di rallentamento in provenienza dalla Cina. A Zurigo ha puntellato in qualche modo i listini il peso massimo Novartis (+0,11% a 91.75 franchi), mentre sono scivolate all'indietro Nestlé (-0,21% a 71.50 franchi) e Roche, che ha perso lo 0,62% (a 289.30 franchi). Senza una chiara direzione i titoli finanziari: Julius Bär è salita dello 0,18% (a 44.75 franchi), ma hanno fatto un passo indietro sia UBS (-0,34% a 17.34 franchi), sia Credit Suisse (-0,47% a 25.45 franchi). Non è sfuggita al movimento al ribasso, dopo le forti contrazioni di ieri, Swatch (-1,04% a 458.30 franchi), mentre la concorrente Richemont è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 89.05 franchi). Giù gli assicurativi (Zurich Insurance -0,56% a 302.50 franchi; Swiss Re -0,54% a 82.95 franchi) e perlopiù negativi pure i titoli ciclici, con ABB (-1,15% a 20.65 franchi), Holcim (-2,05% a 69.30 franchi) e Adecco (-0,23% a 66.20 franchi) in flessione, mentre ha guadagnato terreno Geberit (+1,42% a 335.10 franchi). Maglia nera della giornata è stata la volatile Transocean (-4,55% a 16.99 franchi). Sul mercato allargato Sika, che dopo l'annuncio del passaggio sotto il controllo del gruppo francese Saint-Gobain aveva perso il 22%, ha continuato la parabola discendente cedendo il 5,31%.

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