
La Borsa svizzera, scivolata temporaneamente al di sotto della parità prima delle 15.00, ha recuperato terreno parallelamente all'apertura favorevole a Wall Street. Con il passaggio in negativo dei listini a New York, anche il mercato elvetico si è di nuovo indebolito. L'indice dei titoli guida SMI ha terminato gli scambi a quota 8361,16, in calo dello 0,13%. L'indice complessivo SPI è diminuito dello 0,06% a 6788,45 punti. L'attenzione degli investitori è tuttora puntata sui titoli finanziari. Nella "SonntagsZeitung" Philipp Hildebrand, membro della direzione della Banca nazionale svizzera, ha indicato che la crisi sui mercati finanziari si è deteriorata. Notizie di stampa riferiscono d'altro canto che l'UBS deterrebbe un pacchetto del 6,2% nella banca britannica in difficoltà Northern Rock. I due giganti bancari, che stamane erano in forte rialzo, hanno terminato la seduta in perdita. Il Credit Suisse ha ceduto lo 0,48% (a 62,65 franchi), l'UBS lo 0,24% (a 49,62 franchi). La Julius Bär ha registrato un incremento dello 0,69% (a 87,60 franchi). Negli USA nel pomeriggio è circolata la voce che la banca d'affari Citigroup potrebbe varare un drastico piano di tagli alla forza lavoro nei prossimi due mesi che prevede il licenziamento di 17.000-45.000 dipendenti. Fra le compagnie assicurative, Swiss Life, in chiaro aumento in giornata, ha chiuso a +0,08% (a 297,25 franchi). Zurich Financial Services è salita dello 0,97% (a 310,75 franchi), la Bâloise dello 0,28% (a 106 franchi), mentre Swiss Re ha subito una contrazione dell'1,89% (a 80,65 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé ha dato un robusto sostegno al mercato con un rialzo dell'1,23% (a 535,50 franchi). Novartis ha perso lo 0,81% (a 61,60 franchi). La Roche ha terminato la giornata con un ribasso del 2,19% (a 209,50 franchi). ATS
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