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Economia
Borsa svizzera chiude in sensibile calo, SMI -1,53%
Redazione
12 anni fa

Giornata nera per la Borsa svizzera, che ha chiuso le contrattazioni odierne con l'indice SMI dei titoli guida a 8'654,71 punti, in flessione dell'1,53%, mentre l'indice complessivo SPI è scivolato dell'1,50% a quota 8'520,50. I mercati si sono mostrati delusi dopo le decisioni della Banca centrale europea, che come previsto ha lasciato invariati i tassi di riferimento. "La Bce ha fatto quanto molti si attendevano, ossia non ha fatto niente", ha commentato un operatore. Sui listini hanno poi pesato i deboli dati sulla produzione negli Usa e nell'Ue, le tensioni a Hong Kong, la crisi ucraina e il caso di Ebola segnalato negli Stati Uniti. Sotto pressione sono risultati i titoli bancari, con Credit Suisse che ha lasciato sul terreno il 2,84% (a 25.66 franchi). Male anche Julius Bär (-2,56% a 41.50 franchi) e UBS (-2,10% a 16.32 franchi). Le perdite più consistenti sono state fatte segnare da Transocean (-6,21% a 29.01 franchi), quotata anche negli USA e già sotto pressione ieri a Wall Street. Gli analisti hanno indicato che il pesante tonfo è da ricondurre al calo dei prezzi del petrolio. Profondo rosso anche per SGS (-4,32% a 1'881.00 franchi) dopo previsioni secondo cui il mercato sul quale opera il leader delle ispezioni e delle certificazioni dovrebbe rimanere fiacco anche nel secondo semestre del 2014 e nel 2015. Cedimenti più contenuti, ma pur sempre di rilievo, per i titoli ciclici quali Adecco (-2,64% a 62.70), Geberit (-1,86% a 300.90 franchi) e ABB (-2,07% a 20.84 franchi). Per nulla tonici nemmeno i pesi massimi difensivi: il gigante dell'alimentare Nestlé ha fatto un passo indietro dell'1,08% (a 69.00 franchi): giù anche Novartis (-1,11% a 88.80 franchi) e soprattutto Roche (-2,02% a 276.80 franchi). Le blue chip sono risultate tutte di segno negativo: solo Zurich Insurance (-0,28% a 284.10 franchi) e - nel comparto del lusso - Richemont (-0,39% a 77.35 franchi) non si sono allontanate troppo dalla soglia della parità.

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