
La borsa svizzera ha chiuso la giornata come l'ha iniziata e come l'ha trascorsa, costantemente sotto la linea di demarcazione: l'indice dei valori guida SMI ha terminato la seduta a 7823,23 punti, in flessione dello 0,74% rispetto a venerdì. Il listino globale SPI ha perso lo 0,65% a 8572,19 punti. La pessima performance di Zurigo si iscrive in un trend poco dinamico dei mercati azionari un po' ovunque. A livello macroeconomico novità di un certo peso sono attese solo alla fine della settimana con la pubblicazione, venerdì, dei dati sull'impiego negli Stati Uniti e, domenica, con il referendum costituzionale in Italia, ricordano analisti di Mirabaud Securities interrogati dall'agenzia di stampa finanziaria Awp. Oggi l'indicazione più rilevante è giunta dalla Banca centrale europea (Bce): nell'Eurozona i crediti accordati dalle banche in ottobre sono cresciuti del 2% su base annua, ciò che costituisce una lieve accelerazione rispetto a settembre. L'intervento odierno all'Europarlamento del presidente della Bce Mario Draghi, che ha indicato nell'incertezza geopolitica il rischio principale per i prossimi mesi, ha esercitato un'ulteriore pressione sui mercati azionari. Nettamente fuori dal coro l'azione di Actelion che segna una progressione sensibile (+2,98% a 190,00 franchi), dopo uno spettacolare balzo in avanti del 16,8% venerdì scorso. La società biotecnologica basilese quel giorno ha confermato di essere stata effettivamente avvicinata dal colosso farmaceutico statunitense Johnson & Johnson per una possibile fusione. Andamento positivo, ma molto meno marcato, anche per SGS che a fine giornata segna un +0,40% a 2008,00 franchi. Tutte le altre blue chip archiviano una seduta in rosso. Molto pesante il titolo di Credit Suisse (-2,18% a 13,44 franchi), ma anche gli altri due bancari chiudono nettamente in negativo (UBS -1,50% a 15,72 franchi e Julius Bär -0,93% a 44,72 franchi). In netto calo anche LafargeHolcim (-1,88% a 52,15 franchi), Syngenta (-1,435 a 387,20 franchi) e ABB (-1,00% a 20,72 franchi). Anche gli assicurativi Zurich Insurance (-1,71% a 263,70 franchi), Swiss Re (-0,91% a 92,45 franchi) e Swiss Life Holding (-0,90% a 273,90 franchi) archiviano una giornata da dimenticare. Sul mercato allargato, dopo un inizio di seduta in negativo, il titolo di Aryzta ha chiuso facendo segnare una progressione dell'1,39% a 42,40 franchi. Il panificio industriale zurighese ha pubblicato oggi i risultati del primo trimestre (conclusosi a fine ottobre), che registrano vendite in calo su un anno del 3,3% a 962,3 milioni di euro (1052,85 milioni di franchi). Gli investitori hanno reagito positivamente alle dichiarazioni della direzione del gruppo sulle prospettive, informa Awp.
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