
Il nervosismo per la situazione in cui si trova l'Eurozona ha pesato oggi sulla borsa svizzera, anche se in modo meno marcato di quanto avvenuto su altre piazze continentali, Milano in primis. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 5817,91 punti (-1,56% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,53% a 5437,51 punti. I mercati guardano con apprensione al vertice informale che si terrà stasera a Bruxelles: il timore sintetizzato da un operatore è che i dirigenti politici UE si rivelino una volta ancora molto forti a livello di retorica, ma in difficoltà nel mettersi d'accordo su misure concrete per venire a capo della crisi. Dall'Italia sono intanto giunti dati economici poco incoraggianti. Sul fronte interno per contro oggi scarseggiavano le notizie di rilievo. Per quanto riguarda i singoli titoli elvetici hanno chiuso in ribasso i bancari UBS (-1,34% a 11,01 franchi), Credit Suisse (-2,31% a 19,02 franchi) e Julius Bär (-2,65% a 30,49 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,45% a 54,50 franchi) e Zurich (-2,25% a 200,10 franchi). In difficoltà si sono trovati anche i valori maggiormente legati ai cicli congiunturali come ABB (-1,97% a 15,44 franchi), Adecco (-2,65% a 37,89 franchi) e Holcim (-2,00% a 53,80 franchi). Cali ancora più forti, alla vigilia della pubblicazione delle ultime informazioni sull'export orologiero, sono segnalati nel segmento del lusso, con Richemont (-4,17% a 56,25 franchi) e Swatch (-4,79% a 375,50 franchi). Hanno faticato ad opporre resistenza alla corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,55% a 54,65 franchi), Novartis (-1,07% a 49,05 franchi) e Roche (-2,13% a 151,60 franchi). Nel mercato allargato si è spento nel finale il recupero di Sonova (-0,12% a 84,00 franchi), ieri sotto pressione dopo la pubblicazione dei conti riguardanti l'esercizio 2011/2012. Also-Actebis (+1,46% a 41,80 franchi) ha annunciato un importante contratto con Apple. ATS
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