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Economia
Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -1,18%
Redazione
15 anni fa

Chiusura negativa oggi per la borsa svizzera, appesantita ulteriormente nel pomeriggio dalle perdite di Wall Street e condizionata dall'incertezza che regna sulla crisi debitoria greca e sulla congiuntura negli Stati Uniti. Al termine delle contrattazioni, l'indice SMI ha perso l'1,18% a 6197,25 punti. L'indice allargato SPI si è attestato a 5706,65 punti, in contrazione dell'1,15%. Tutti i titoli del listino principale hanno perso terreno. Tra i difensivi, oggi sotto pressione, Roche ha ceduto l'1,33% a 140,70 franchi, Nestlé lo 0,75% a 52,75 franchi e Novartis l'1,92% a 51,20 franchi. Su quest'ultimo titolo, come quello di Actelion (-2,71% a 43,11 franchi), hanno pesato anche valutazioni al ribasso di Barclays. Tra i bancari, UBS ha perso tutti i guadagni messi a segno nella mattinata, cedendo in chiusura lo 0,78% a 15,31 franchi. Il Credit Suisse ha tenuto meglio (-0,23% a 34,45 franchi), mentre Julius Baer ha segnato un ribasso dello 0,86% a 34,48 franchi. È di oggi la notizia - della Reuters - che i negoziati tra le autorità Usa e la Confederazione in merito alla regolamentazione del problema dell'evasione fiscale sono a buon punto. L'eventuale accordo - sempre secondo la Reuters - potrebbe assomigliare all'intesa trovata tra il fisco americano e l'UBS e valere anche per altre banche non elvetiche che operano negli Stati Uniti. Tra gli assicurativi ZFS ha lasciato sul terreno lo 0,77% a 217,90 franchi e Swiss Re lo 0,63% a 49,19 franchi. Sul mercato allargato, Sulzer ha ceduto il 5% a 138,8 franchi. Stamane è stata resa nota l'inaspettata partenza del CEO Ton Büchner che lascia l'impresa nel quarto trimestre di quest'anno per accedere all'industria chimica olandese Akzo Nobel. ATS

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