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Economia
Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -1,12%
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera chiude la settimana in negativo, inanellando la sesta seduta al ribasso consecutiva. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8114,02 punti (-1,12% rispetto a ieri), mentre listino globale SPI ha perso l'1,07% a 7872,24 punti. La crisi fra Ucraina e Russia rimane come una spada di Damocle su tutti i mercati, sebbene Wall Street, dopo una partenza debole, abbia ritrovato un po' di vigore. I dati macroeconomici americani non hanno fornito agli operatori impulsi per cambiare la tendenza generale. L'impressione è che nell'immediato l'evoluzione dei corsi rimarrà essenzialmente dipendente dagli sviluppi della situazione in Crimea. Intanto l'SMI sta scendendo sempre più vicino agli 8000 punti, una soglia di natura sia tecnica che psicologica. A fare le spese della mancata propensione al rischio mostrata dagli investitori sono stati in particolare i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,60% a 21,52 franchi), Adecco (-0,48% a 73,05 franchi), Geberit (-1,23% a 281,70 franchi) e Holcim (-1,70% a 69,50 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,17% a 547,50 franchi) e Richemont (-2,10% a 81,50 franchi) hanno sofferto per i dubbi che si stanno facendo largo riguardo alla tenuta della congiuntura cinese. Hanno perso sempre più terreno con il trascorrere delle ore i bancari UBS (-3,65% a 17,70 franchi) - che ha oggi fornito informazioni sulle retribuzioni alle dirigenza e sui contenziosi aperti, mentre ad Hong Kong sono emerse manipolazioni del Libor - e Credit Suisse (-2,89% a 26,56 franchi). Sono scivolati all'indietro anche gli assicurativi Swiss Re (-1,30% a 79,55 franchi) e Zurich (-1,10% a 261,90 franchi). Perdite consistenti hanno inciso su Actelion (-1,86% a 87,05 franchi): il titolo ha peraltro beneficiato della migliore performance fra le blue chip dall'inizio di gennaio, ragione per cui era esposto ai realizzi di guadagno. Per quanto concerne i pesi massimi difensivi Roche (-0,16% a 253,90 franchi), favorita da una raccomandazione di Morgan Stanley, si è mossa meglio di Nestlé (-0,77% a 64,30 franchi) e Novartis (-0,97% a 71,20 franchi). In positivo ha terminato solo Givaudan (+0,52% a 1366,00 franchi). Nel mercato allargato sotto pressione è risultata Gurit (-3,92% a 478,50 franchi) dopo i risultati del 2013. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Mobilezone (+2,95% a 9,78 franchi) e Compagnie Financière Tradition (-0,54% a 46,25 franchi).

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