
I guadagni alla Borsa svizzera, in recupero stamane dopo il tonfo di ieri con l'indice SMI che aveva lasciato sul terreno oltre il 3%, si sono assottigliati col passare delle ore e nel pomeriggio i listini sono scivolati in territorio negativo. L'indice principale SMI ha chiuso a 7'421,06 punti, in calo dell'1,00%. L'indice completo SPI ha terminato la seduta a quota 7'023,76 (-0,91%). Le borse avevano ceduto terreno a livello mondiale dopo le dichiarazioni di mercoledì di Ben Bernanke. Il presidente della banca centrale americana aveva indicato che forse già quest'anno la Fed ridimensionerà la sua politica monetaria iperespansiva. Tra i valori guida elvetici, contrastati i titoli bancari: UBS ha ceduto l'1,93% (a 15,79 franchi), il Credit Suisse l'1,38% (a 24,99 franchi), mentre Julius Bär si è mantenuto sopra la parità (+0,37% a 35,59 franchi). Negativi gli assicurativi, con Swiss Re in calo dello 0,73% (a 67,55 franchi) e Zurich dell'1,13% (a 236,80 franchi). Fra i ciclici, ABB è in discesa dell'1,54% (a 19,86 franchi), Adecco dell'1,04% (a 52,15 franchi), Geberit dell'1,92% (a 229,40 franchi) e Holcim dell'1,81% (a 65,00 franchi). Il segmento del lusso, fortemente sotto pressione ieri, è arretrato anche oggi. Richemont è in ribasso dell'1,55% (a 79,45 franchi), Swatch Group del 2,98% (a 491,40 franchi). Quanto ai difensivi di peso, Nestlé ha segnato un calo dello 0,82% (a 60,70 franchi) , Novartis dello 0,61% (a 64,80 franchi) e Roche dell'1,08% (a 219,80 franchi). ATS
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