
La borsa svizzera chiude in ribasso, per la quarta seduta consecutiva: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7929,87 punti, in flessione dello 0,78% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,72% a 8671,57 punti. Gli impulsi provenienti dall'estero sono risultati neutrali. L'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche è salita ai massimi dal 2014, mentre la fiducia dei consumatori americani è apparsa in calo, sotto alle attese. Ma il mercato elvetico è stato oggi affossato da Novartis (-2,75% a 72,55 franchi), dopo la pubblicazione del bilancio dei primi nove mesi: a deludere sono le vendite dei nuovi medicinali Entresto e Cosentyx, nonché l'evoluzione degli affari delle controllate Alcon e Sandoz. Negativa si è rivelata anche Roche (-1,08% a 228,20 franchi) e nel finale ha arretrato anche il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,41% a 72,10 franchi). I riflettori erano puntati pure su Syngenta (+1,38% a 403,00 franchi): la società renana ha informato sull'andamento degli affari e ha altresì annunciato che la fusione con ChemChina slitterà al 2017. Gli investitori si erano però già preoccupati nei giorni scorsi circa il via libera dell'operazione nell'Ue: il fatto che ora venga presentata una tabella di marcia è accolto in modo positivo. Ma il corso rimane comunque ampiamente sotto il prezzo proposto da ChemChina. Oggi non vi era unanimità di vedute fra i bancari UBS (-0,22% a 13,69 franchi), Credit Suisse (-1,37% a 13,67 franchi) e Julius Bär (+0,69% a 40,68 franchi), che stanno peraltro vivendo momenti di attesa: si aspettano infatti le indicazioni fornite dai bilanci di Deutsche Bank, giovedì, e della stessa UBS, il giorno seguente. Anche gli assicurativi Zurich (+0,23% a 259,40 franchi), Swiss Life (-0,62% a 257,60 franchi) e Swiss Re (+1,75% a 93,05 franchi) hanno presentato accenti assai diversi. Fra i valori più sensibili ai cicli economici si è messa inizialmente in luce Adecco (+0,26% a 58,80 franchi), favorita dai dati resi noti dal concorrente olandese Randstad, ma si è poi spenta nel finale. ABB (-0,59% a 22,00 franchi) - giovedì i trimestrali - e Geberit (-0,45% a 422,00 franchi) - che li presenterà l'indomani - hanno ripiegato, mentre LafargeHolcim (+0,47% a 53,65 franchi) si è difesa bene. Nel segmento del lusso Swatch (-0,64% a 308,80 franchi) è sembrata meno tonica di Richemont (+0,15% a 65,15 franchi). I detentori di azioni Swisscom (+0,93% a 457,70 franchi) hanno oggi guardato con interesse alle ultime novità sull'andamento degli affari diffuse in Francia da Orange. Nessuna novità è per contro giunta in relazione ad Actelion (-0,48% a 144,00 franchi), Givaudan (+0,31% a 1930,00 franchi) e SGS (-0,09% a 2112,00 franchi). Nel mercato allargato hanno convinto i risultati di Schindler (+1,21% a 184,10 franchi), Panalpina (+2,23% a 137,50 franchi) e Feintool (+1,18% a 120,00 franchi). Sotto pressione era invece AMS (-12,75% a 26,35 franchi), dopo l'annuncio di un'acquisizione.
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