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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,74%
Redazione
10 anni fa

Inizio di settimana in ribasso per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8040,09 punti, in flessione dello 0,74% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,75% a 8761,89 punti. Il mercato ha tirato quindi il fiato, dopo sei sedute consecutive in rialzo. Le azioni che la settimana scorsa hanno avuto una buona performance hanno in parte subito l'impatto dei realizzi di guadagno, hanno spiegato gli operatori. Ma il netto recupero del prezzo del petrolio ha aiutato a contenere il movimento negativo. Lo sguardo degli investitori è intanto già rivolto a mercoledì, quando si terrà la tanto attesa riunione della Federal Reserve. La gran parte degli osservatori ritiene che l'istituto aumenterà i tassi di interesse. Il giorno dopo toccherà alla Banca nazionale svizzera informare sulla sua politica monetaria: in questo caso non sono attesi cambiamenti. Sul fronte interno si è messa in luce ABB (+1,13% a 21,52 franchi), favorita da un giudizio di Morgan Stanley. Fra i valori maggiormente sensibili alla congiuntura ha inizialmente convinto pure Adecco (-0,23% a 64,80 franchi), che si è però spenta nel finale, mentre fin da subito hanno arretrato LafargeHolcim (-1,47% a 53,45 franchi) e Geberit (-0,55% a 399,80 franchi). Negativo si è mostrato pure il segmento del lusso, con Swatch (-1,64% a 312,40 franchi) ancora più in difficoltà di Richemont (-1,26% a 66,65 franchi). Non hanno aiutato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,28% a 70,80 franchi), Novartis (-0,78% a 70,20 franchi) - che ha comunicato test clinici sfavorevoli relativi a due preparati - e Roche (-1,01% a 225,50 franchi), alle prese da oggi negli Usa con un generico che farà concorrenza al suo Tamiflu. L'interesse per Actelion (-0,24% a 209,20 franchi) e per una sua eventuale fusione con Johnson & Johnson è rimasto molto forte, rendendo volatile l'azione. Hanno perso terreno nel finale i bancari UBS (-1,35% a 16,85 franchi), Credit Suisse (-2,31% a 15,24 franchi) e Julius Bär (-0,73% a 46,01 franchi). Nel comparto assicurativo sorvegliata speciale era Zurich (-0,86% a 275,50 franchi), che ha annunciato un'offerta per una compagnia australiana e che si è inserita fra Swiss Life (-0,84% a 284,10 franchi) e Swiss Re (-1,19% a 95,10 franchi). Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Givaudan (-0,88% a 1805,00 franchi), SGS (-0,39% a 2021,00 franchi), Swisscom (-0,63% a 444,00 franchi) e Syngenta (-0,44% a 408,00 franchi). Nel mercato allargato Lonza (-5,33% a 168,60 franchi) ha confermato l'interesse a rilevare l'americana Capsugel: gli investitori temono che l'operazione sarà attuata attraverso un aumento di capitale. Bâloise (-0,78% a 126,90 franchi) ha potenziato il suo programma di riacquisto di azioni.

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