
La borsa svizzera ha inaugurato la nuova settimana con una seduta in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9457,27 punti, in flessione dello 0,61% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,58% a 10'859,89 punti. Gli operatori parlano di un'atmosfera di fondo ancora sostanzialmente positiva, grazie al buon avvio della stagione dei bilanci aziendali. Si sta facendo però strada una certa prudenza in vista della della riunione del comitato di politica monetaria della Federal Reserve. Nessuno stimolo particolare è intanto giunto sul fronte dei dati congiunturali: la spesa per il consumo negli Usa è cresciuta dello 0,4%, in linea con le attese. Le variazioni dei 20 titoli principali elvetici sono state quasi dappertutto inferiori al punto percentuale. Hanno frenato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,81% a 80,34 franchi), Roche (-0,41% a 230,50 franchi) e soprattutto Novartis (-0,93% a 86,92 franchi), che ha sofferto per i realizzi di guadagno dopo gli ultimi rialzi. Hanno ripiegato dai massimi di giornata i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,87% a 26,33 franchi), Adecco (-0,13% a 78,68 franchi), Geberit (-0,89% a 446,50 franchi), LafargeHolcim (+0,17% a 59,04 franchi) e Sika (-1,10% a 8095,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,60% a 403,30 franchi) si è fatta preferire a Richemont (-0,25% a 88,58 franchi). Non hanno presentato un orientamento unitario i bancari UBS (-0,77% a 19,21 franchi), Credit Suisse (-1,07% a 18,41 franchi) e Julius Bär (+0,66% a 64,08 franchi). Accenti diversi sono stati offerti pure dagli assicurativi Zurich (-0,48% a 313,80 franchi), Swiss Life (-0,31% a 355,90 franchi) e Swiss Re (invariata a 93,54 franchi). Givaudan (+0,23% a 2216,00 franchi) ha effettuato un mini-rimbalzo, dopo aver perso venerdì il 2% in seguito alla presentazione dei conti. Completano il quadro delle blue chip SGS (-1,17% a 2529,00 franchi), Swisscom (-1,04% a 513,40 franchi) e Lonza (-0,11% a 270,30 franchi). Nel mercato allargato va segnalata la tonicità di AMS (+16,92% a 89,54 franchi), dopo la pubblicazione dei dati sul 2017 e la correzione al rialzo delle prospettive per l'esercizio in corso. Sono stati invece accolti in modo meno euforico i bilanci di Santhera (-0,69% a 28,75 franchi). Schmolz+Bickenbach (+1,07% a 0,85 franchi) ha ricevuto il via libera in Francia all'acquisizione di Asco Industries.
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