
La borsa svizzera ha confermato oggi la tendenza negativa delle ultime sedute, chiudendo per il quarto giorno consecutivo in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8310,36 punti (-0,59% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,65% a 8051,23 punti. Il mercato era partito in mattinata con un lieve arretramento, che è andato via via ampliandosi con il passare delle ore. A pesare sono i timori relativi alla congiuntura cinese, che hanno già fortemente influenzato le piazze asiatiche. Inoltre la produzione industriale dell'Eurozona in gennaio è scesa, contro le aspettative che la volevano in crescita. Il quadro generale è altresì offuscato dal perdurare delle tensioni fra Russia e Ucraina, che non favoriscono la propensione al rischio degli investitori. Non stupisce quindi che il valore dell'oro sia salito ai massimi da settembre. Per quanto concerne i singoli titoli l'attenzione è rimasta concentrata per tutta la giornata su Adecco (+4,52% a 78,60 franchi), che ha superato le attese relative all'utile 2013 e che aumenterà il dividendo: l'azione è così salita ai massimi dall'agosto 2007. In ordine sparso si sono mossi invece altri valori dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,45% a 22,24 franchi), Geberit (-0,70% a 285,40 franchi) e Holcim (invariata a 72,05 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,97% a 559,00 franchi) e Richemont (-1,86% a 84,40 franchi) si sono dimostrate una volta ancora particolarmente sensibili alle novità provenienti dalla Cina. Hanno arretrato anche i bancari UBS (-0,65% a 18,37 franchi) e Credit Suisse (-0,50% a 27,72 franchi), mentre fra gli assicurativi Swiss Re (+0,43% a 82,00 franchi) ha fatto meglio di Zurich (-0,56% a 266,80 franchi) sulla scia di voci, peraltro smentite, di un ingresso della famiglia Agnelli nel capitale: il titolo del riassicuratore è arrivato a guadagnare il 6%. Non hanno aiutato il listino i valori difensivi Nestlé (-0,68% a 65,60 franchi), Novartis (-0,69% a 72,40 franchi) e Roche (-0,54% a 258,90 franchi). Nel mercato allargato sotto pressione è rimasta Kaba (-3,35% a 425,00 franchi) dopo dati semestrali che non hanno convinto. Ha pure informato sull'andamento degli affari Cicor (+3,43% a 36,20 franchi). Acquisti sono osservati su Schlatter (+7,96% a 147,90 franchi), che domani pubblicherà i risultati 2013.
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