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Economia
Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -0,58
Redazione
13 anni fa

Seduta negativa per la borsa svizzera, che dopo essere rimasta a lungo vicino alla parità ha ceduto terreno nel finale. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8295,90 punti (-0,68% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,58% a 7925,13 punti. La prima riunione dell'anno della Banca centrale europea non ha provocato sorprese. Più che sulla decisione sul tasso d'interesse di riferimento - rimasto fermo come nelle attese allo 0,25% - l'attenzione era concentrata sui commenti del presidente Mario Draghi, che ha promesso una politica monetaria accomodante "per tutto il tempo necessario" nonché, in caso di bisogno, "ulteriori decise misure". Gli investitori hanno però subito spostato lo sguardo sull'altra sponda dell'Atlantico: in serata il gigante dell'alluminio Alcoa darà il via negli Usa alla stagione dei bilanci semestrali, mentre domani nuovi impulsi sono attesi dall'ultimo rapporto sul mercato del lavoro. A Wall Street si è così fatto strada un certo nervosismo, in particolare dopo i dati sulle vendite degli operatori della grande distribuzione, che sono sì aumentate, ma al prezzo di una restrizione dei margini legata ai saldi. Il cattivo orientamento della borsa americana ha messo in allarme le piazze europee, che nell'ultima ora di contrattazioni sono vistosamente arretrate. Sul fronte interno Novartis (-0,55% a 72,25 franchi) non ha risentito delle accuse di corruzione rivolte al gruppo negli Usa e sulla scia di voci che la vedono in trattativa con il concorrente americano Merck per uno scambio di comparti si è mossa in linea con Roche (-0,39% a 254,80 franchi), virando in negativo solo nel finale. Più difficile è stata invece la giornata vissuta dal terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-1,28% a 65,60 franchi), che ha condizionato pesantemente il listino sin dal mattino. Sotto pressione si è rivelata Swatch (-3,00% a 549,50 franchi), che come il concorrente Richemont (-1,92% a 84,35 franchi) ha sofferto nelle ultime sedute per i realizzi di guadagno. Non erano in pochi inoltre coloro che si aspettavano la pubblicazione, da parte del gigante di Bienne (BE), del dato delle vendite relativo al 2013 e che sono quindi rimasti delusi. Hanno ripiegato i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (-0,26% a 23,44 franchi), Adecco (-2,43% a 72,15 franchi) e Holcim (-0,74% a 66,85 franchi): su quest'ultimo titolo ha influito anche un cambiamento di obiettivo di corso da parte di UBS. Costantemente debole si è mostrato il settore bancario, con UBS (-0,22% a 18,19 franchi) meno tonica di Credit Suisse (+0,03% a 28,87 franchi), mentre acquisti sono stati segnalati sugli assicurativi Swiss Re (+2,62% a 80,25 franchi), protagonista di un inizio d'anno sotto tono e raccomandata oggi da Vontobel, e Zurich (+0,31% a 261,80 franchi). Ha beneficiato una volta ancora del favore degli investitori Actelion (+2,04% a 77,65 franchi), spinta al rialzo pure da una raccomandazione di Jefferies. Nel mercato allargato balzo di Myriad (+8,39% a 1,55 franchi), che ha annunciato un raddoppio degli abbonati al suo servizio di chat MSNGR in America Latina. In evidenza anche Evolva (+10,83% a 1,33 franchi), che intende accedere al mercato americano dei capitali, e Basilea (+6,50% a 118,00 franchi), favorita da nuove voci che la vedono al centro di un'acquisizione.

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