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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,45%
Redazione
9 anni fa

Seduta interamente al ribasso per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9089,55 punti, in flessione dello 0,45% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,48% a 10'422,33 punti. Dopo i sensibili rialzi dei corsi degli ultimi mesi - culminati la settimana scorsa in un massimo pluriennale - una lieve correzione non viene considerata nefasta. "È una classica situazione caratterizzata da realizzi di guadagno", ha affermato un operatore citato dalla Reuters. Il mercato elvetico si è inoltre dimostrato più resistente delle altre piazze europee e delle borse asiatiche. A livello globale i fattori di incertezza sono legati al prezzo del petrolio, che è tornato a scendere, e ai timori sull'effettiva capacità dell'amministrazione americana di mettere in pratica le riforme promesse. Anche nelle prime ore di scambio di Wall Street hanno quindi prevalso le vendite. Sul fronte interno l'attenzione era concentrata su Zurich (-0,47% a 297,50 franchi), che nella giornata degli investitori ha confermato i suoi obiettivi. Non molto lontani su sono mossi gli altri due assicurativi, Swiss Life (-0,68% a 336,30 franchi) e Swiss Re (-0,49% a 92,00 franchi). Perdite più consistenti sono state a lungo mostrate dai bancari UBS (-0,41% a 16,80 franchi), Credit Suisse (-0,70% a 15,70 franchi) e Julius Bär (-0,17% a 58,05 franchi), che hanno però in parte recuperato nel finale. Male orientati si sono rivelati per tutta la giornata i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,72% a 24,88 franchi), Adecco (-0,81% a 73,70 franchi), Geberit (-0,14% a 426,40 franchi) e Sika (-0,75% a 7270,00 franchi). Ancora più in difficoltà è apparsa LafargeHolcim (-1,62% a 54,55 franchi), interessata da perquisizioni a Parigi e Bruxelles per i suoi accordi con le milizie ribelli in Siria. Nel segmento del lusso Richemont (-0,99% a 85,25 franchi) si è fatta preferire a Swatch (-2,00% a 358,30 franchi), Nestlé (-0,36% a 83,65 franchi) ha annunciato una riorganizzazione nel settore degli alimenti per bambini. In rosso hanno terminato pure gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,06% a 82,05 franchi) e Roche (-0,31% a 227,80 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (-0,89% a 2235,00 franchi), SGS (-0,62% a 2406,00 franchi) e Swisscom (invariata a 505,00 franchi), unico titolo ad essere scampato al segno meno. Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Bâloise (-1,91% a 153,80 franchi) e Orascom (-3,65% a 10,55 franchi). Datacolor (-0,06% a 835,50 a franchi) ha alzato il suo dividendo e Dufry (invariata a 140,80 franchi) ha annunciato che porterà in borsa la sua controllata americana Hudson. Forbo (-1,62% a 1462,00 franchi) ha presentato un programma di riacquisto di azioni. Il mercato si appresta infine ad accogliere una nuova matricola: domani farà il suo esordio in borsa Poenina, una holding con sede a Opfikon (ZH) che raggruppa diverse attività relative alla costruzione di immobili.

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