Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,44%
Redazione
11 anni fa

La borsa svizzera chiude in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato 7813,79 punti, in flessione dello 0,44% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,39% a 8112,22 punti. Il mercato è tornato quindi a puntare verso il basso, dopo due sedute con guadagni superiori al 2%. Il fattore principale di instabilità rimane il prezzo del petrolio: Arabia Saudita, Russia e Venezuela si sono accordati oggi per evitare un aumento della produzione. Vi era però chi sperava in una taglio delle estrazioni. Inoltre è tutto da vedere se Iran e Iraq vorranno allinearsi a questa intesa. Gli investitori temono che il basso costo del greggio porti a fallimenti aziendali in grande stile, con conseguente shock per il sistema finanziario. Sul fronte congiunturale l'indice ZEW sulla fiducia degli investitori tedeschi è sceso fortemente in febbraio, ma la flessione era nelle attese. E anche i dati macro giunti dagli Usa non hanno generato impulsi. Per quanto riguarda i singoli titoli lo scetticismo è tornato a interessare i bancari UBS (-0,88% a 14,67 franchi) e Credit Suisse (-1,41% a 13,26 franchi), risparmiando almeno in parte Julius Bär (+0,10% a 39,69 franchi). Sul settore ha pesato fra l'altro uno studio di JP Morgan che pronostica un calo dei ricavi nell'investment banking per il 2016 e il 2017. Nelle stesse acque hanno navigato anche gli assicurativi Zurich (-0,95% a 209,30 franchi) e Swiss Re (-0,34% a 89,15 franchi). In ordine sparso si sono presentati i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,47% a 17,19 franchi), Adecco (-0,36% a 55,50 franchi), Geberit (-0,25% a 358,10 franchi) e LafargeHolcim (-2,00% a 36,24 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,46% a 340,50 franchi) è apparsa più ispirata di Richemont (-0,08% a 64,70 franchi). Nestlé (-0,75% a 73,05 franchi), che giovedì presenterà il suo bilancio, ha subito l'impatto dei commenti negativi da parte degli analisti di Jefferies. Non hanno presentato un andamento unitario gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,14% a 72,30 franchi) e Roche (-0,68% a 248,50 franchi). Transocean (-3,76% a 8,56 franchi) è risultata una volta ancora sotto pressione a causa del prezzo del petrolio. Completano lo scacchiere dei titoli principali Actelion (-0,15% a 133,70 franchi), Givaudan (+0,72% a 1824,00 franchi), SGS (+0,52% a 1932,00 franchi), Swisscom (-0,37% a 479,00 franchi) e Syngenta (-0,45% a 398,50 franchi). Nel mercato allargato Charles Vögele (invariata a 5,00 franchi) è arrivata a perdere il 14% dopo l'annuncio del disimpegno da parte del grande azionista Teleios. Hanno informato sull'andamento degli affari Comet (+2,92% a 600,00 franchi) e LEM (invariata a 687,00 franchi).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata