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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,43%
Redazione
18 anni fa

La Borsa svizzera, in positivo in mattinata, nel primo pomeriggio è scivolata al di sotto della linea di demarcazione. Non ha certo aiutato il mercato la discesa di Wall Street, sulla scia dei dati sulle compravendite delle case a gennaio, peggiori del previsto. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato gli scambi con un calo dello 0,43% a quota 4702,5. L'indice allargato SPI ha pure perso lo 0,43% a 3905,94 punti. Recupero oggi per i titoli finanziari. In particolare l'azione UBS, che ieri aveva toccato un nuovo minimo storico a 9,35 franchi, ha ripreso quota, perdendo tuttavia in giornata parte del terreno guadagnato. Il titolo ha chiuso a 10,10 franchi (+2,54%); in precedenza era arrivato a 10,93 franchi. Anche i guadagni della mattinata del Credit Suisse si sono assottigliati (+1,67% a 25,56 franchi), mentre la Julius Bär ha subito una contrazione del 5,27% (a 28,42 franchi). Fra gli assicurativi, il rialzo consistente di Swiss Re di stamane si è pure ridotto a poca cosa (+0,99% a 13,28 franchi). Zurich Financial dal canto suo è finita nelle cifre rosse (-0,94% a 158,50 franchi). Lo stesso vale per la Bâloise (-0,44% a 67,15 franchi). Swiss Life ha terminato la seduta con un guadagno dell'1,15% (a 56,95 franchi). George Quinn, direttore delle finanze di Swiss Re ha dichiarato a "Finanz und Wirtschaft" che il riassicuratore intende ridurre ulteriormente i rischi. Quanto a Swiss Life, il Ceo Bruno Pfister ha indicato alla "HandelsZeitung" che la compagnia si trova sulla buona via e che dispone di capitali a sufficienza. Hanno avuto invece un impatto negativo sul mercato i due giganti farmaceutici: la Roche ha perso il 2,98% (a 133,70 franchi), la Novartis l'1,53% (a 46,28 franchi). Ieri quest'ultima aveva riferito di effetti negativi dei tassi di cambio sui risultati del primo trimestre. La Roche sta racimolando miliardi con emissioni obbligazionarie per finanziare il rilevamento della quota della Genentech non ancora in suo possesso, hanno osservato gli operatori. Uno di loro ha aggiunto di temere quindi un rilancio a prezzi più alti dell'Opa del gigante basilese, rifiutata dai vertici della filiale californiana. La Nestlé è in rialzo marginale (+0,10% a 38,46 franchi). Nel mercato allargato EFG International è crollata: -35,59% (a 7,60 franchi). Il gruppo bancario ha presentato stamane risultati chiaramente al di sotto delle attese degli analisti. Inoltre la banca privata specializzata nella gestione patrimoniale ha rinunciato a formulare previsioni. La Sulzer, che domani pubblicherà il bilancio 2008, è invece in forte progressione (+10,46% a 48,05 franchi). ATS

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