
La Borsa svizzera ha registrato un saliscendi nel pomeriggio, parallelamente alle oscillazioni a Wall Street. L'indice principale SMI ha terminato la seduta a 6176,97 punti, in calo dello 0,39%, L'allargato SPI ha chiuso a quota 5313,86 (-0,37%). Sulla scia dei dati sugli ordini di beni durevoli negli Usa, che con l'eccezione di automobili, mezzi pesanti e aeroplani, sono aumentati meno del previsto, Wall Street ha aperto in calo, per recuperare successivamente con la pubblicazione della crescita della vendite di case nuove, con un +9,6% superiori alle previsioni. Gli analisti si attendevano un rialzo dell'1,6%. In seguito gli indici sono ritornati in rosso. L'attenzione degli investitori oggi era puntata su Swiss Life. Il titolo della compagnia ha perso il 7,01% (a 118,10 franchi). Nel primo semestre l'assicuratore ha conseguito un utile netto di 139 milioni di franchi, un po' al di sotto delle attese degli analisti interrogati dall'agenzia Reuters. La compagnia ha anche annunciato la soppressione di 520 posti in Svizzera, misura volta a comprimere i costi. Secondo i broker, manca una strategia chiara riguardo alla filiale tedesca AWD. Il titolo soffre anche a causa dei realizzi di guadagni dopo i recenti rialzi, è stato indicato. Fra le altre blue chip del settore, Zurich Financial è salita dello 0,68% (a 236,10 franchi), Swiss Re (-0,91% a 47,78 franchi) e Bâloise (-1,45% a 95,30 franchi) sono invece più deboli rispetto a ieri. Tutti in discesa i titoli guida bancari: l'UBS ha perso lo 0,97% (a 18,43 franchi), il Credit Suisse l'1,45% (a 54,45 franchi) e la Julius Bär l'1,74% (a 53,50 franchi). L'UBS è tornata nel mirino di autorità fiscali estere, questa volta in Canada: l'Agenzia delle entrate dell'amministrazione canadese (ARC) incontrerà i vertici dell'istituto il prossimo 2 settembre per ottenere informazioni concernenti i contribuenti locali, ha indicato ieri una portavoce del ministro delle imposte e dell'agricoltura Jean-Pierre Blackburn. Quanto ai pesi massimi difensivi, la Nestlé (-0,32% a 43,08 franchi) e la Roche (-0,47% a 168,10 franchi) hanno chiuso al di sotto della linea di demarcazione. Progresso dello 0,94% invece per la Novartis (a 49,22 franchi). Nell'indice allargato Ascom è in flessione del 4,81% (a 12,85 franchi). Oggi il gruppo bernese attivo nelle tecnologie per le telecomunicazioni, l'automazione e la sicurezza ha annunciato un fatturato di 235 milioni di franchi, il 6% in meno dello stesso periodo dell'anno scorso. In calo pure l'utile operativo Ebit (da 17 a 7 milioni di franchi). ATS
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