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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,35%
Redazione
9 anni fa

A lungo positiva, la borsa svizzera ha sofferto nel finale e ha chiuso in ribasso, per la prima volta dopo quattro sedute consecutive in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9291,84 punti, in flessione dello 0,35% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha perso lo 0,39% a 10'650,89 punti. A trainare per diverse ore il mercato - che nel pomeriggio ha aggiornato il suo livello più alto da agosto 2015, con l'SMI a 9361,36 punti - sono state le prospettive di un ulteriore miglioramento della congiuntura mondiale. Un certo sostegno è arrivato anche dalla tendenza del franco a indebolirsi. Sul fronte della politica monetaria vi è attesa per la pubblicazione - prevista per stasera, dopo la fine delle contrattazioni in Europa - dei verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve. Si discute peraltro anche della prossime mosse della Banca nazionale svizzera e della Banca centrale europea. Domani la borsa americana sarà chiusa per la festività del Thanksgiving e venerdì le contrattazioni avranno un orario ridotto. Anche in Europa diversi investitori sono quindi già passati in "modalità weekend". Il listino elvetico è stato trainato da Roche (+1,15% a 246,80 franchi), che ha continuato ad approfittare dei buoni risultati relativi a suoi farmaci pubblicati lunedì. Ben orientata è apparsa perlomeno in un primo tempo anche Novartis (-0,30% a 83,30 franchi), mentre ha fin da subito arrancato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,82% a 84,25 franchi). Non hanno sfigurato, in rapporto agli altri titoli, i bancari UBS (-0,35% a 16,90 franchi), Credit Suisse (-0,18% a 16,27 franchi) - ha ancora fatto discutere il possibile interesse di un fondo sovrano saudita - e Julius Bär (-0,25% a 60,20 franchi), dopo che Deutsche Bank ha aumentato gli obiettivi di corso per tutti e tre gli istituti. Nello stesso comparto finanziario sono arretrati gli assicurativi Zurich (-0,77% a 296,90 franchi), Swiss Re (-0,38% a 92,20 franchi) e Swiss Life (-0,36% a 333,80 franchi). Tutti con il segno meno hanno chiuso i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,42% a 24,91 franchi), Adecco (-0,94% a 73,70 franchi), Geberit (-0,44% a 426,10 franchi), LafargeHolcim (-0,72% 54,85 a franchi) e Sika (-1,13% a 7455,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,22% a 366,20 franchi) e Richemont (-0,80% a 86,75 franchi), all'indomani della diffusione delle ultime cifre sull'export orologiero, hanno virato in negativo. Il maggiore azionista di Swisscom (+0,20% a 509,50 franchi), la Confederazione, ha definito oggi gli obiettivi strategici dell'azienda: deve contribuire alla digitalizzazione di tutte le regioni del paese, ha stabilito il Consiglio federale. Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (-2,41% a 2228,00 franchi), SGS (-0,78% a 2404,00 franchi) e Lonza (-1,17% a 261,80 franchi). Nel mercato allargato realizzi di guadagno hanno interessato Comet (-2,74% a 155,90 franchi), che nella giornata degli investitori ha confermato i suoi obiettivi per l'anno in corso; il titolo è progredito del 60% nel 2017. SFS (-4,95% a 117,20 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Kepler Cheuvreux.

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