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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,26%
Redazione
13 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso il lieve ribasso una seduta tutta trascorsa vicino alla parità. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7698,72 punti (-0,26% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,25% a 7111,85 punti. Un certo rallentamento era previsto, dopo che ieri il listino principale ha chiuso ai massimi dal maggio 2008. Tutte le piazze azionarie continuano a beneficiare della grande liquidità presente sul mercato, ma sul fronte macroeconomico dagli Usa sono arrivate notizie contrastanti: da una parte ha sorpreso in positivo la creazione di nuovi impieghi, dall'altra si è registrato un calo degli ordini all'industria. Gli investitori sono così rimasti prudenti, in attesa della pubblicazione, stasera, del "Beige Book", la relazione sulla congiuntura della Federal Reserve, e della decisione sui tassi, domani, da parte della Banca centrale europea. Per quanto concerne i titoli principali l'attenzione era concentrata su Swatch (-2,20% a 532,50 franchi), che ha tenuto la sua conferenza stampa di bilancio. Il numero uno Nick Hayek si è mostrato più prudente che in analoghe, passate occasioni riguardo all'andamento degli affari e questo ha fatto scattare i realizzi di guadagno. Nello stesso segmento del lusso ne ha sofferto anche Richemont (-1,24% a 75,65 franchi). Meglio orientati sono risultati altri titoli legati alla congiuntura quali ABB (+0,05% a 21,65 franchi) e Holcim (+1,52% a 76,60 franchi). Acquisti sono stati segnalati sulla sempre volatile Transocean (+3,20% a 51,00 franchi). Dopo la partenza negativa si sono risollevati i bancari UBS (+0,27% a 14,80 franchi) e Julius Bär (+0,36% a 36,69 franchi), mentre più in difficoltà è sembrata Credit Suisse (-1,07% a 25,02 franchi). Fermi al palo sono rimasti gli assicurativi Swiss Re (-0,13% a 76,25 franchi) e Zurich (-0,30% a 262,20 franchi). Si è spenta nel finale Roche (-0,18% a 217,90), a lungo assai più tonica degli altri due pesi massimi difensivi Nestlé (-0,68% a 66,15 franchi) e Novartis (-0,15% a 65,10 franchi). Nel mercato allargato tonfo di Panalpina (-6,50% a 92,00 franchi), i cui risultati 2012 hanno deluso gli analisti. Evolva (+14,77% a 1,01 franchi) ha annunciato una cooperazione con Cargill e un aumento del capitale. Dopo la perdita pubblicata ieri Leclanché (-19,20% a 4,84 franchi) continua a soffrire per i problemi di liquidità. ATS

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