
La borsa svizzera ha chiuso anche la sua terza seduta settimanale in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9440,01 punti, in flessione dello 0,25% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,13% a 10'864,03 punti. Dopo la partenza euforica di inizio mese il mercato sembra propendere per un approccio più cauto. Sembra osservare una pausa per rispondere a un interrogativo di fondo: la debolezza delle ultime sedute è un segnale della fine della fase di rialzi e avrà come effetto quindi una serie di realizzi di guadagno? Gli operatori si aspettano peraltro al momento tuttalpiù una lieve correzione: l'atmosfera di fondo è infatti ancora orientata all'ottimismo, alimentato da buoni indicatori congiunturali mondiali e dalla forte crescita degli utili aziendali. Per quanto riguarda i singoli titoli ha avuto anche oggi un impatto negativo Roche (-1,12% a 233,35 franchi), dopo le dichiarazioni del numero uno Severin Schwan relative alle aspettative circa l'andamento degli affari. Debole è apparsa anche Novartis (-0,38% a 83,24 franchi), mentre si è smarcato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,36% a 82,92 franchi): la multinazionale vodese ha annunciato ieri la vendita al concorrente italiano Ferrero del comparto dolciumi negli Usa. Sotto pressione si sono rivelati i bancari UBS (-0,80% a 18,65 franchi), Credit Suisse (-1,89% a 17,89 franchi) e Julius Bär (-0,53% a 63,38 franchi), dopo la pubblicazione dei risultati degli istituti americani Goldman Sachs e Bank of America, che hanno subito l'effetto contabile della riforma fiscale del presidente Donald Trump. Nello stesso comparto finanziario meglio orientati erano gli assicurativi Zurich (+1,05% a 316,50 franchi), Swiss Life (+0,90% a 358,80 franchi) e Swiss Re (+0,77% a 93,66 franchi). In ordine sparso hanno chiuso i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,25% a 26,76 franchi), Adecco (-0,81% a 78,46 franchi), Geberit (+0,14% a 425,10 franchi), Sika (+0,85% a 8300,00 franchi) - che ha beneficiato di commenti favorevoli di analisti - e LafargeHolcim (+0,17% a 58,70 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,37% a 405,70 franchi) non ha sfigurato, come peraltro Richemont (+0,56% a 89,06 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (+0,31% a 2271,00 franchi), SGS (+0,31% a 2611,00 franchi), Swisscom (-0,12% a 518,40 franchi) e Lonza (+0,90% a 269,80 franchi). Nel mercato allargato in difficoltà sono apparse Tornos (-5,13% a 7,76 franchi) e Kudelski (-4,33% a 11,92 franchi), mentre hanno brillato CPH (+7,83% a 62,00 franchi), Aevis (+4,44% a 61,20 franchi) e GAM (+3,40% a 17,92 franchi).
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