
La borsa ha terminato la settimana con una seduta in lieve ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 7744,33 punti (-0,23% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,33% a 7173,96 punti. Tutte le piazze europee hanno oggi aperto deboli scontando le incertezze relative agli sviluppi a Cipro. Il trend negativo si è poi accentuato sulla scia del peggioramento della fiducia delle imprese tedesche, un dato che fa temere per la congiuntura dell'intera Eurozona. Con il passare delle ore è però poi tornato un certo ottimismo, anche grazie al buon andamento di Wall Street. Sul fronte interno scarseggiavano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Si sono ripresi dalle perdite iniziali i bancari UBS (+0,27% a 14,64 franchi), Credit Suisse (+1,34% a 25,65 franchi) - che ha fatto sapere di aver aumentato gli accantonamenti per vertenze legali - e Julius Bär (+0,54% a 37,45 franchi), mentre sono arretrati gli assicurativi Swiss Re (-0,39% a 77,10 franchi) e Zurich (-0,60% a 264,50 franchi). Poco tonici si sono rivelati i valori maggiormente legati ai cicli congiunturali come ABB (-0,66% a 21,22 franchi), Adecco (-1,78% a 52,50 franchi), Geberit (-0,21% a 232,70 franchi) e Holcim (-2,22% a 74,75 franchi). Nel segmento del lusso a Swatch (+1,14% a 533,00 franchi) e a Richemont (+0,21% a 73,15 franchi) è riuscito il rimbalzo, dopo le forti perdite subite ieri. Non hanno avuto un andamento unitario i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,29% a 67,85 franchi), Novartis (-0,60% a 66,45 franchi) e Roche (+0,28% a 217,50 franchi). Nel mercato allargato è stata ben accolta la ristrutturazione annunciata da Liechtensteinische Landesbank (+1,95% a 34,00 franchi). Hanno informato sull'andamento degli affari anche Adval Tech (-0,36% a 137,50 franchi), Interroll (-3,75% a 385,00 franchi) e Zehnder (-4,09% a 42,25 franchi). ATS
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