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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,22%
Redazione
16 anni fa

La borsa svizzera chiude la settimana con una seduta al ribasso, sulla scia degli ultimi rilevamenti sulla fiducia dei consumatori americani. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6836,60 punti (-0,22% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,16% a 5949,97 punti. A frenare gli entusiasmi degli investitori - dopo 13 delle ultime 19 giornate al rialzo, con un massimo dell'anno mercoledì - sono stati oggi i timori circa l'entità della ripresa mondiale. Negli Usa l'indice di fiducia dei consumatori americani calcolato dall'Università del Michigan è sceso inaspettatamente in marzo, contro le previsioni di un aumento: questo dato ha offuscato le cifre sul commercio al dettaglio, risultate superiori alle stime. Sul fronte interno sotto pressione è stata Roche (-3,01% a 173,40 franchi) dopo la notizia di studi clinici che hanno mostrato come il suo farmaco Avastin non aiuti contro il cancro alla prostata. Anche Novartis (-0,51% a 58,00 franchi) - che detiene un'azione su tre del concorrente - non ha brillato, mentre più tonico è apparso il terzo difensivo di peso, Nestlé (+0,09% a 53,75 franchi). A sostenere energicamente il listino sono stati per contro i bancari UBS (+1,99% a 16,39 franchi), Credit Suisse (+0,66% a 53,20 franchi) e Julius Bär (+1,44% a 36,52 franchi), favoriti dai rialzi del comparto finanziario negli Stati Uniti. Sono tornati a tirare anche gli assicurativi Swiss Re (+0,30% a 50,25 franchi), Swiss Life (+0,42% a 141,90 franchi) e Zurich (+0,98% a 267,50 franchi), ma buono è stato pure l'andamento di titoli maggiormente esposti alla congiuntura come ABB (+1,17% a 22,43 franchi). Nel mercato allargato ha suscitato interesse Mobilezone (+4,88% a 8,60 franchi), che ha presentato l'utile 2009, nonché Meyer Burger (+2,80% a 25,90 franchi), che ha annunciato un'importante commessa in Cina. ATS

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