
Seduta dall'andamento altalenante quella odierna per la Borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9'012.52 punti, in calo dello 0,21% rispetto a ieri. Anche il listino globale SPI ha perso lo 0,21% a quota 10'255.28 punti. Non sono quindi bastati né l'apertura positiva di Wall Street né i segnali più concilianti da parte della Corea del Nord nei confronti degli Stati Uniti per riportare la piazza zurighese al di sopra della parità. In una giornata priva di grandi spunti (chiuse le borse di Milano e di Tokyo per festività) a trascinare in territorio negativo il listino zurighese è stata soprattutto Nestlé (-0,85% a 81,70 franchi). Hanno invece chiuso in controtendenza gli altri due pesi massimi difensivi: Roche (+0,25% a 245,00 franchi) e Novartis (+0,12% a 81,60 franchi). Contrastati anche i bancari, con UBS (-0,12% a 16,63 franchi) e Credit Suisse (-0,48% a 14,56 franchi) in negativo e Julius Baer (+0,28% a 54,45 franchi) in positivo. Ha terminato bene la seduta anche l'assicurativo Zurich Insurance (+0,37% a 295,10 franchi), un po' meno invece Swiss Life (-0,06% a 350,70 franchi) e Swiss Re (-0,73% a 88,70 franchi). Male invece i titoli del lusso: Swatch Group ha perso l'1,28% a 377,00 franchi e Richemont lo 0,89% a 83,40 franchi. Sugli scudi invece Lonza, che ha registrato i maggiori incrementi odierni con un +1,96% a 229,20 franchi. Dulcis in fundo, sul mercato allargato, Orascom ha guadagnato l'1,57% a 7,11 franchi dopo che stamattina il gruppo alberghiero e immobiliare urano ha pubblicato i dati del primo semestre: pur rimanendo nelle cifre rosse (-18,9 milioni di franchi), la società con sede ad Altdorf appartenente al miliardario egiziano Samih Sawiris è però riuscita a contenere le perdite.
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