
La borsa svizzera ha chiuso con una seduta in lieve ribasso una settimana di netto recupero rispetto a quelle precedenti. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8532,09 punti (-0,16% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,17% a 8404,69 punti. La volatilità, che era diminuita nella ultime sedute, è tornata leggermente ad aumentare. Stando agli operatori è in atto una fase di consolidamento, dopo cinque sedute consecutive al rialzo: qua e là c'è anche chi ha optato per realizzi di guadagno prima del fine settimana. Gli investitori si mantengono tuttora prudenti, in vista di conoscere domenica i risultati degli stress test condotti dalla Banca centrale europea sugli istituti del continente. Mancavano inoltre gli impulsi in grado di orientare chiaramente il mercato. Sul fronte congiunturale il dato sulla fiducia dei consumatori tedeschi è risultato positivo, mentre le vendite di case nuove in settembre sono salite meno del previsto. Sullo sfondo rimangono però i problemi legati alle crisi geopolitiche e all'epidemia di ebola. Per quanto riguarda i singoli titoli Credit Suisse (-0,08% a 24,59 franchi) ha trovato un mini-rimbalzo dopo le perdite di ieri in scia ai trimestrali. Non lontano ha chiuso Julius Bär (-0,02% a 40,15 franchi), mentre è scivolato all'indietro il terzo bancario, UBS (-0,45% a 15,58 franchi). Non hanno presentano un orientamento unitario gli assicurativi Swiss Re (-0,27% a 74,70 franchi) e Zurich (+0,39% a 282,10 franchi). Tutti negativi hanno terminato i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,73% a 20,31 franchi), Adecco (-0,40% a 62,05 franchi), Geberit (-0,90% a 308,90 franchi) e Holcim (-0,30% a 65,45 franchi). Nel segmento del lusso gli sviluppi relativi ad Hong Kong hanno continuato a interessare Swatch (-0,58% a 449,50 franchi) e Richemont (-0,69% a 78,85 franchi), che da parte sua ha sofferto anche per un cambiamento di raccomandazione da parte di Goldman Sachs. In lieve calo ha finito Actelion (-0,27% a 112,10 franchi), che da lunedì ha però guadagnato quasi il 10%. Novartis (+0,41% a 85,75 franchi) ha offerto resistenza alla corrente generale ma ha trovato scarso sostegno da parte degli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,07% a 67,95 franchi) e Roche (-0,50% a 278,00 franchi). Completano il quadro delle blue chip Givaudan (invariata a 1540,00 franchi), SGS (-1,23% a 2001,00 franchi), Swisscom (+0,47% a 537,50 franchi), Syngenta (-0,45% a 290,20 franchi) e Transocean (-1,82% a 28,58 franchi). Nel mercato allargato Mikron (-5,23% a 6,71 franchi) ha lanciato un avvertimento sugli utili.
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